Campagna “La crociata di fuoco” – parte 2

Semi cosciente, in viaggio da milioni di anni luci, la bioflotta attraversava i gelidi spazi siderali, i deboli segnali che i sensibili recettori delle bionavi percepivano anche nello stato di semi-ibernazione, guidavano i migliaia di organismi verso una di quelle rare oasi del cosmo che alcune razze chiamavano pianeti abitabili.
Inondando lo spazio circostante con gli echi della propria coscienza collettiva, la flotta agiva come un unico organismo, semplici insetti li consideravano alcuni, gli stessi che, sottovalutandoli, finivano per essere assorbiti nelle pozze di digestione ed entravano a far parte del patrimonio genetico della bioflotta. No non sono insetti, una razza talmente aliena da non poter essere compresa, le sue origini nascoste nelle pieghe del tempo e dello spazio, solo coloro che li hanno combattuti e sono sopravvissuti ne hanno veramente compreso la minaccia, una minaccia più grande di qualsiasi purga dell’imperium, più grande di qualsiasi altra minaccia aliena, più spaventosa dell’avvento delle forze del caos nella galassia. Spinti da un solo istinto primordiale, non puoi trattare con loro, non puoi parlare con loro, non puoi sperare in alcun tipo di pietà ne puoi avere speranze di sopravvivenza se cadi fra i loro artigli.
Dai più profondi recessi dello spazio qualcosa disturbò la coscienza della bioflotta, un lontano impulso, un segnale misterioso, qualcosa che parve più appetibile della piccola oasi verso cui si stava dirigendo. Ogni bipo-nave, come guidata dal medesimo capitano virò, qualcosa aveva stimolato i recettori e la fame della flotta.
Un’esplosione squarciò il carapace chitinoso di una delle bionavi più avanzate, a questa fecero seguito numerose salve di torpedini, una carneficina, decine di bionavi fluttuavano agonizzanti scosse da spasmi muscolari, ma attraverso le nubi di interiora e liquidi che cristallizzavano nel gelido spazio cosmico, altre bionavi avanzarono, la mente iniziò il suo risveglio.
++ponte di comando della Indomitable++
– Capitano, abbiamo distrutto la loro avanguardia, tutte le torpedini sono andate a segno!
– Bene! Comandate alla flotta di seguire rotta 1-2-0 e aprire il fuoco con le batterie di cannoni laser!
– Capitano! Segnali multipli provenienti dalla bioflotta!!!
– Segnalate alla Emperor Veritas e alla Lancea Sanctorum di far partire le squadriglie di caccia ed i bombardieri! Concentrate il fuoco sulla Bionave più grande!!!
– Capitano! Centinaia di spore in rapido avvicinamento si stanno staccando dalle bionavi principali!
– Attivate le batterie contraeree e le contromisure! Fuoco con tutte le batterie!

++caccia modello Mak V: Eco 1, capitano di flottiglia Variis Rumen++
Gli allarmi iniziarono a suonare, l’attacco era iniziato, boati provenienti dall’esterno ne avevano preannunciato l’inizio ed ora tutte le sirene richiamavano gli uomini alle postazioni di combattimento.
Avrebbe guidato la prima ondata, scortando i bombardieri, obbiettivo le grandi bionavi, dai rapporti ricevuti erano loro a guidare l’intera flotta.
Chiuso l’abitacolo variis tamburellava le dita sulla cloche comandi, il coopilota dettava al comando missione tutti i parametri di bordo prima della partenza. Luce verde! Si comincia!
Il ponte decollo della Emperor Veritas si aprì e ondate di velivoli ne fuoriuscirono.
– Dannazione ma quanti sono?
– Non preoccupatevi sono solo spore, i rapporti parlano di reazione multipla ma casuale e leggera!
La flottiglia entrò in contatto con la prima ondata di spore, dai colori nero rossastri sembravano ricci di mare ricoperti da una strana gelatina giallastra simile a muco.
I caccia aprirono il fuoco e la via fu libera, non sembravano guidati da alcun tipo di intelligenza, per quanto fossero una moltitudine le squadriglie le oltrepassarono agevolmente arrivando in vista delle grandi bionavi tiranidi.
– Tenente, qualcosa non va, i rapporti non dicevano che erano avvolte anche le navi da spore!
– Mantieni la calma. Se sono come quelle appena superate non saranno un problema.
– Eco5 a eco1, rapporto danni, abbiamo perso due caccia e tre bombardieri, le esplosioni delle spore han rilasciato acidi concentrati. Attenzione! Evitare le scorie ed i detriti anche dopo la loro distruzione!
– Eco1 a falco1 preparate i siluri protonici, copertura totale, obbiettivi rotta 2-0-5
– Falco1 a eco1 bersaglio agganciato, fuoco al 3,2,1,via! Siluri partiti!
– Eco4 a eco1, bersagli multipli in avvicinamento, tipo sconosciuto non so se siano torpedini o navette!
– Eco1 a squadriglia, fuoco di copertura!
– Falco1 a eco1 rapporto siluri! Impatti negativi, danni lievi! Le spore intercettano i siluri!
– Eco1 a falco1, vi copriamo, avviciniamoci maggiormente, diamo loro meno tempo per reagire!
– Falco1 a eco1 inizmoa corsa d’attacco liberatec*bzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz*
– Eco1 a falco1 eco1 a falco1 ripeti!
– Falco2 a eco1, falco1 è stato colpito, corsa d’attacco iniziata, sgombrateci il campo!
– Eco1 a squadra eco, coprite la corsa d’attacco!
– Falco5: sino migliaia dannazione!

La flotta imperiale riversava tutto il suo arsenale mentre le minespora esplodevano a decine, la lenta bioflotta avanzava però inesorabile, a decine quei vascelli venivano abbattuti o distrutti in esplosioni di icore ed interiora mentre riversavano nello spazio migliaia di spore di tipologie mai registrate.
Alcune sembravano semplici mine, altre seguivano i velivoli più lenti per colpirli con spruzzi di acido, altre ancora, raggiungevano e speronavano le grandi navi imperiali, come vascelli di trasporto, riversando orde di tiranidi all’interno delle navi stesse.
Ormai rimanevano solo 4 grandi bionavi, distrutte quelle l battaglia sarebbe finita, ma il pericolo maggiore veniva dai vascelli tiranidi più piccoli e veloci, ormai troppo vicini per essere ignorati, denominati con riferimento ai più antichi orrori e mostri marini delle leggende assaltarono la flotta imperiale, lunghi tentacoli si protesero avvolgendo in spire stritolanti le carlinghe luccicanti, chele e speroni ossei perforarono le corazze mentre proboscidi mucose riversavano orde di xenomorfi all’interno dei vascelli.

++ponte di comando dell’Excelsior, ammiraglia di flotta++
Il generale Craigh osservava la battaglia, l’attacco procedeva, molte elle sue navi erano inerti o danneggiate ma anche la flotta nemica aveva subito gravi perdite. Con le flottiglie di bombardieri ormai decimate, non restava che abbattere le ultime 4 bionavi.
– Sala macchine! Deviare energia ai cannoni Nova. Rotta 0-1-0 puntamento sulla bionave più vicina!
– Generale! Ma la indomitable è fra le sue spire! Distruggeremo anche lei!
– La indomitable è ormai perduta! Prepararsi al fuoco! *calandosi gli occhiali neri alternava lo sguardo fra gli schermi e le vetrate in ferro trasparente della sua nave, uno scossone fece vibrare la nave, una luce abbagliante illuminò la notte eterna dello spazio come un solo appena sorto, quando questa si dissolse la bionave era totalmente squarciata con fluidi vitali che si diffondevano nello spazio mentre della indomitable non rimanevano che la metà di poppa, fiamme e scariche eletriche si diffondevano sul suo scafo ormai distrutto.
– Avanzate! Nuova energia al cannone nova! Avanti tutta correzione di rotta 0-2-0 agganciate il bersaglio!

*da dietro la carcassa della bionave però apparve una nave tiranide dalla prora dotata di rostro, l’impatto era inevitabile, l’urtò fece barcolalre la nave, mille cigolii e schicchiolii segnalavano danni strutturali diffusi*.
– Generale! Breccia sui punti da 4 a 15! Segnalate intrusioni di genoraptor!
– Mandate subite le truppe d’assalto| fermate quelle bestie! Cannoni di prora pronti a fare fuoco! Diamogli un po’ di laser per cena!
– Batterie pronte al fuoco!
– Generale! Picco di energia a 5 km, posizione 2-5-7 è l’indomitable! I motori stanno per esplodere!

*un boato esplose nello spazio, i motori dell’indomitable sovraccaricati dall’energia del cannone nova esplosero, uno squarcio nell’immaterium si aprì e come un vortice gran parte delle forze in campo vennero inghiottite, quando si richiuse metà della forza imperiale era persa, restavano 3 delle grandi bionavi e alcune decine di bionavi minori*

++ponte di comando della pugno della legione++
Qui è il capitano della pugno della legione, assumo il comando della flotta alle ore 17-08, ordini di disingaggio immediato, rotta 1-9-0 per controllo danni!

++ caccia eco1++
L’esplosione nova rischiò di accecarlo, il colpo venne sparato molto vicino, troppo vicino. “ma che diamine fanno!?!” ma peggio ancora della luce abbagliante, l’onda d’urto fece vacillare il caccia che scricchiolava mentre variis cercava di tenerne il controllo. Qualcosa però colpì il caccia, un detrito acido di qualche parte aliena! Perdita di pressurizzazione, motore in avaria! Non poteva fare altro chiusa la carlinga e pressurizzata si sganciò del caccia che andò a schiantarsi contro una delle grandi bionavi. Quando una seconda onda d’urto scosse il modulo di salvataggio e si voltò riuscè solo a dire.. “che l’imperatore dio ci salvi…”

++Campo di battaglia 6 ore dopo++
I detriti orbitavano nello spazio, muti testimoni di una sanguinosa battaglia, la pugno della legione ed il resto della flotta erano tornate a cercare sopravvissuti.
– Capitano pare che se ne siano andati, i sensori a lungo raggio indicano che si dirigono verso l’anomalia da noi scoperta.
– Possibilità di comunicazioni astropatiche?
– Mi spiace signore, sono ancora troppo vicini, l’ombra dell’warp impedisce ogni comunicazione.

– Capitano! segnale di soccorso su canale di emergenza, è un modulo di salvataggio!

*il capitano osservava i rapporti ed annuì*

– Mandate una navetta a recuperarlo poi tracciate una rotta per uscire dall’influenza dell’ombra dell’warp. Dobbiamo comunicare la situazione e fare rapporto!

Terza Parte

Autore: Rosco

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