Campagna “Crociata di fuoco” – parte 4

Sua maestà,il Grande lupo,Logan Grimnar ha convocato il gran consiglio.
Le notizie sono gravi,il sistema di Majoris è oggetto di interesse da parte di xeno e chaos.
E’stata richiesto,da parte della crociata dell’Impero, l’invio di un contingente dei Lupi verso quel sistema.
E’ stata una strana richiesta da parte dell’Imperium,Logan mette a conoscenza il consiglio della sua decisione di partire egli stesso per la destinazione assegnata.
Ha già scelto i partecipanti alla missione,il grande branco di Lord Holjesen artiglio di ghiaccio e il suo grande fratello Maestro Njal Evocatempesta,Figlio della Burrasca,la Tempesta che Cammina.
Partenza immediata!
Attestatosi su Junkatta, Logan ordina subito l’attacco per testare la resistenza dei nemici sul pianeta, Holjesen, con i suoi cavalcalupi ingaggia battaglia per liberare la città formicaio dalla presenza di space marine caotici.
L’ordine di Logan è però prudenza.
Holjesen non crede alle sue orecchie,non pensava che quella parola facesse parte del vocabolario di Sua Maestà,obbedire sarebbe stato arduo,ma non è contemplato discutere un ordine del Grande Lupo.
L’attacco parte quando è ancora buio,il nemico è già schierat, il rombo dei motori dei corrotti mezzi caotici si sente in lontananza.
Il primo sangue è nostro!…un rhino esplode fragorosamente illuminando l’alba,abominevoli personaggi in corrotte armature potenziate sciamano fuori dal cratere lasciato dall’esplosione,subito ingaggiate da Holaff, terminator con artigli del lupo,a capo del branco di lupi grigi,e dal lupo solitario,scelto poco prima di partire proprio da Holjesen,accompagnato dai suoi due lupi Fenrisiani.
La sfida tra Holaff ed il campione nemico non ha storia ed il cadavere devastato dagli artigli giace a terra in pochi secondi.
Quando Holjesen stà per ordinare l’avanzata del fronte di attacco,avviene qualcosa di imprevisto,il nemico si ritira lasciando campo libero.
Lo scontro è vinto!
Holjesen incarica Torsson, Sacerdote delle Rune, di liberare il sito appena conquistato da ogni forma di contaminazione caotica,e di rendere sicura l’area.
Il Lord fa rapporto a Sua Maestà,evidenziando lo strano evolversi della battaglia.
Si sono ritirati…..questa cosa non va bene, Logan si ritira pensieroso nella sala comando,strano,non è normale.
Altro fronte,altro obbiettivo.
Njal invade il territorio a nord,occupato da quella strana giovane razza xeno,come si chiamano….ah sì i Tau.
Il volume di fuoco di questi alieni è enorme, Njal si infuria sempre di più e gli elementi del pianeta rispondono in modo imprevisto.
Mentre il nemico si tiene a debita distanza dal Sacerdote,la linea d’attacco dei lupi fa fatica ad avanzare,devastanti onde di puro chaos decima space marine e tau,pestilenze mietono vittime su ambedue i fronti,decine di tau soccombono alla corruzione,poco male,ma ogni onorato lupo che muore è una perdita incolmabile.
Siamo devoti all’Imperatore,e moriremo per lui,questo è il nostro destino,questo è quello per cui siamo nati,ma morire così,per un raffreddore,no non è giusto!
Le perdite sono ingenti,ma il nemico è messo peggio.
E’ la prima volta che Njal affronta questo avversario,e considerando la loro fragilità,si sono comportati bene sul campo,hanno conquistato il rispetto del Grande Maestro,la prossima volta avranno diritto ad un impegno da parte nostra adeguato ad un avversario degno di morire sotto le nostre spade a catena.
Questo è il rapporto che Njal fa a Sua Maestà.
Strane battaglie,strano pianeta,la cosa puzza!
A Logan la cosa piace sempre meno,non vede l’ora di ingaggiare il nemico e rendersi conto di persona della situazione,ma questo avverrà presto, molto presto. Bene!

*dai suoi comodi uffici il vicere osservava la mappa del sistema, tamburellando le dita nervoso mentre i segnalatori luminosi indicavano i numerosi scontri in atto nel sistema* come era possibile? Doveva essere una semplice missione di occupazione! Cosa ci facevano tutti questi Xeno qui? Possibile che le legioni a lui affidate non avessero ancora scacciato tutti questi seccatori?
*Nel mentre il conflitto si allargò, anche Gelo iniziò a vedere i primi scontri…*

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PREPARATIVI SCONTRO CONTRO LUPI SIDERALI (comunicazione fra l’arconte Seibar ed il nuovo addetto alle comunicazioni)

JARVIS: (apre una comunicazione con il suo nuovo arconte) – mio supremo e malvagio signore, chiedo il permesso di disturbarla per informarla che ho qualche informazione su chi stiamo per attaccare.

SEIBAR: oh bene vedo che sai rivolgerti nel modo giusto alle persone giuste, bene JAMPIS, vorrei delle lenzuola nuove.

JARVIS: bzzzzz … Jarvis razza di morto che cammina … bzzzz

SEIBAR: cosa hai detto?

JARVIS: ci deve essere un po’ d’interferenza causata dall’estrema bassa temperatura mio supremo mietitore di anime, vi comunico che le vostre lenzuola stanno arrivando, comunque vi stavo dicendo che ho delle informaz … (Jarvis viene interrotto)

SEIBAR: oh bene, dicevi che avevi delle informazioni su nuove concubine JIMMIS?

JARVIS: (un attimo d’imbarazzante silenzio mentre pensa che tutti gli Arconti idioti capitano a lui) … no mio potentissimo e terribile signore della più violenta armata del barone, le informazioni sono sul capitolo di space marine avvistati non molto distanti dalla nostra posizione, sono conosciuti come lupi siderali.

SEIBAR: ci sono degli animali su questo mondo?

JARVIS: no, lupi siderali è un identificativo, sono esseri umani, space marine, del capitolo lupi siderali … bzzzzz ma non capisci una fava razza di sordo maledetto … bzzzz

SEIBAR: cos’hai detto TAMPIS

cade la comunicazione, Jarvis sfoga la sua rabbia accoltellando lo schienale della sua postazione immaginando l’addome del suo arconte.

Dopo pochi minuti apre una nuova comunicazione

JARVIS: mi scusi mio supremo idolo di morte, deve essere caduta la comunicazione.

SEIBAR: va bene sei perdonato questa volta CARTIS, mi stavi parlando delle concubine.

JARVIS: un secondo imbarazzante silenzio, si parlavo proprio di loro, le vostre concubine sono state intercettate, il vascello è stato abbattuto e sono state rapite dai figli dell’imperatore che si fanno chiamare lupi siderali a circa un giorno di viaggio da noi.

SEIBAR: (inizia ad urlare) JONGHIS ma non potevi dirmelo prima, mettete tutti in allarme, muoviamo guerra contro chi ha osato tanto, voglio tutti pronti nel giro di pochi minuti, poi mi spiegherai come dei lupi a quattro zampe sono riusciti ad abbattere un veicolo.

JARVIS: (disperato scuote il capo) d’accordo, farò come ordinate, il mio nome in codice è JARVIS.

SEIBAR: ed io che ho detto JARTIM?

JARVIS: avete ragione chiedo perdono vi chiedo il permesso di chiudere … bzzzzz questa cazzo di comunicazione esasperante … bzzzzz mio terribile massacratore.

SEIBAR: cos’hai detto?

JARVIS: nulla vi chiedo il permesso di eseguire il vostro ordine e chiudere la comunicazione con la vostra suprema persona.

SEIBAR: muoviti e non farmi perdere altro tempo TAMPIX

la comunicazione si chiude, JARVIS ha un attacco isterico ed urla dalla rabbia poi riprende il controllo notando che i suoi colleghi lo stanno fissando con un sorriso sulle labbra.

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2° BATTAGLIA (Prima dello scontro):
Appena entra nell’orbita del pianeta GELO, Jarvis si accorge del terribile errore che ha commesso, non ha pensato alle condizioni atmosferiche, veste con la sua corazza che è una dotazione standard di tutti i cabaliti, perfetta per il combattimento, perfetta per l’assassinio, perfetta per ogni tipo di movimento, così sottile da aderire al corpo perfettamente … ma pessima per la protezione alle basse temperature.

L’incrociatore della rete, conosciuto come “sospiro di morte” comandato dal pirata Seibar arriva alla giusta altezza dal suolo per sbarcare il plotone d’assalto attentamente studiato per sconfiggere i lupi siderali.

Il portellone si apre e nel giro di pochi secondi tutti i veicoli sfrecciano fuori, tutti attentamente modificati per far fronte al terribile gelo che caratterizza il pianeta.

I primo ad uscire sono i rapidissimi e letali predoni che in formazione perfetta aprono la via armati di fucili a schegge, fucili antimateria e le loro letali lame che utilizzano quando sfrecciano fra la fanteria nemica per tagliarli in due.

Poco dopo i tre supporti pesanti conosciuti come Ravager lasciano il vascello planando verso la superficie poco dietro i predoni, armati delle loro temibili lance oscure, quando Jarvis vede i tre Ravager lascare il vascello prega per un Dio ormai dimenticato dalla sua razza, uno qualunque a lui va bene, che l’ordine delle batterie energetiche che alimentano le lance sia andato a buon fine.

Successivamente i tre Venom contenenti l’elite della fanteria dark eldar sfreccia poco dietro i Ravager, armati con i loro cannoni a schegge i Venom trasportano Cabaliti Purosangue armati di fucili antimateria.

Infine i tre trasporti truppe conosciuti come Raider discendono sul pianeta, sul punte di uno dei tre Raider l’Arconte Seibar guida personalmente l’assalto ammantato della sua personale tenebra e con la sua fidata e letale lama del sangue che non ha mai lasciato alcuno scampo ad alcuna creatura che ha trovato lo spiacevole destino di provarla direttamente sulla carne.

Per un instante L’arconte incrocia lo sguardo di Jarvis che senza esitare si alza ed esegue un rispettoso saluto come deve essere, l’arconte dice qualche cosa al cabalita al suo fianco ma Jarvis non saprà mai cosa i due si sono detti.

Arconte Seibar: Chi diavolo è quello?
Secondo Pilota: E’ il nuovo addetto alle comunicazioni.
Arconte Seibar: A quello con il nome stupido?
Secondo Pilota: Si mio Signore.
Arconte Seibar: Bene, prepariamoci ad andare a recuperare le concubine, devo provare le nuove lenzuola?
Secondo Pilota: Chiedo scusa mio signore, ma di che concubine parlate?
Arconte Seibar: Le mie concubine, quelle che sono state rapite dai lupi!
Secondo Pilota: Ah quelle concubine … si, ma devo fare una premessa, non sono semplici lupi, sono esseri umani che amano farsi chiamare lupi (mentre parla passa al suo arconte un ricevitore con delle immagini dei nemici che stanno per affrontare.
Arconte Seibar: Ma il nuovo addetto alle comunicazioni aveva detto che … ma porca miseria che faccia aggiustare il comunicatore non si capiva un cazzo di quello che diceva!
Secondo Pilota: (imbarazzante silenzio).
Arconte Seibar: Ma almeno ci sono le mie concubine?
Secondo Pilota: no mio signore, deve essere stata forse un’interferenza, le vostre concubine sono sane e salve, stanno per attraccare ora sulla vostra ammiraglia.
Arconte Seibar: (visibilmente irritato) … ed io che cazzo ci faccio qui se le mie concubine sono la?!
Secondo Pilota: guida il possente assalto in modo da dimostrare al Barone Serpente che siete migliore di Teiniak?
Arconte Seibar: mmm … giusto, comunque voglio che il nuovo assistente alle comunicazioni paghi per questa sua leggerezza, prima di comunicarmi i dati deve assicurarsi che il comunicatore funzioni correttamente.
Secondo Pilota: d’accordo, ma non è il comunicatore, è il pianeta che interferisce con le onde di comunicazione.
Arconte Seibar: Che pianeta di merda, come si chiama?
Secondo Pilota: Gelo.
Arconte Seibar: Che nome di merda, sembra quello del nuovo addetto alle comunicazioni, chi lo ha chiamato così?
Secondo Pilota: Chi il nuovo addetto alle comunicazioni?
Arconte Seibar: Ma non capisci un cazzo, il pianeta, lo so che il nuovo addetto alle comunicazioni si chiama Jonfix!
Secondo Pilota: chiedo scusa, non so chi abbia scelto il nome.
Arconte Seibar: Scoprilo ed uccidilo, ora prepariamoci a questi umani, voglio prigioniero il loro generale!
Secondo Pilota: sarà fatto, ogni vostro desiderio è per me un ordine.

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Ulrick aveva convocato i suoi 2 comandanti sull’incrociatore Wulfestain per discutere l’attacco alla città formicaio difesa da micidiali forse del caos. La riunione era cominciata da poco quando dal vox del neo promosso sacerdote Gunt uscì la frase “xeno in arrivo” .

Ulrick gli ordino immediatamente di raggiungere le truppe sotto il suo comando e di fermare e poi travolgere gli invasori!

Non c’era tempo da perdere, l’unica soluzione era attaccare tramite capsula, al sacerdote venne dati in supporto 2 dreddy appena risvegliati di cui uno altro non era che il famigerato PELO GRIGIO un guerriero che si era distinto in mille battaglie e che era caduto dopo aver combattuto contro contro un tirannide ma che si rifiutava di morire.
Gunt giunse sul campo di battaglie insieme alla sua guardia del lupo alle prime luci dell’alba, i suoi lupi erano già schierati e fra le loro fila spuntavano anche mezzi della guardia imperiale! Iniziarono subito il fuoco ma non si rivelò per nulla efficace, il sacerdote non fece in tempo ad impartire origini precisi che venne sorvolato da predoni dark eldar che con delle legame sotto le moto gli trafissero il petto! Cadde senza un lamento mentre del sangue gli usciva dalla bocca! Era i primo dei suoi uomini a cadere! Le sue guardie gli si fecero intorno avvisando tramite vox che il loro comandante era a terra in condizioni gravissime!
In tutti i vox si udì la voce di ULRICK che stava seguendo lo scontro dall’incrociatore, erano solo2 parole “UCCIDETELI TUTTI”
I lupi non si fecero pregare volevano vendicare il loro comandante! PELO GRIGIO si fece lanciare dietro le linee nemiche mentre il fuoco dei lupi prendeva efficacia ed i dark eldar perdevano spinta! Al vecchio dreddy venne fatto saltare il braccio con maglio potenziato da un dark eldar imbarcato sul raider, in risposta lui col suo cannone d’assalto fece esplodere il mezzo e trucidando tutti i passeggeri con una carica furibonda si piantò su un punto di vitale importanza per la vittoria finale! Le perdite dei lupi erano piuttosto scarse mentre il nemico iniziava ad averne troppe…
Prima che la sconfitta si tramutasse in massacro i dark eldar iniziarono la ritirata (se avessimo giocato il 6 turno lo avrei pulito) la battaglia era vinta, le perdite erano state minime!
Vennero inviati dei tecnopreti per recitare i dreddy, uno dei quali era ridotto a rottame anche se il guerriero al suo interno resisteva, ma Pelo grigio era ancora in piedi! Senza un braccio e con una gamba ridotta in pezzi! Era ancora vivo! Aveva resistito ai colpi più duri rifiutando si di cedere!
Con le poche perdite subite 2 rhino ed 1 chimera iniziarono a perlustrare il campo di battaglia! Mentre una squadra di marine comunicava che Gunt respirava ancora ma che era in fin di vita, lo psionico primaris con i suoi veterani annunciava con tono solenne di aver catturato il generale nemico e stava rientrando alla base col prigioniero per interrogarlo.
Mentre lasciava l’incrociatore per tornare dai suoi uomini Ulrick non riusciva ad essere troppo entusiasta per la vittoria appena conseguita, per aver catturato il generale nemico e per il fatto che Gunt se pur malconcio era vivo……. Pensava allo scontro che avrebbe dovuto sostenere Baldur il sacerdote che avrebbe dovuto espugnare la città formicaio…

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Su Junkatta invece la guerra stava prendendo una piega inaspettata, i capitoli di lupi siderali stavano ottenendo infatti buoni successi, le legioni del caos, scacciate dalla città formicaio del pianeta si ritirarono…

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Sodomingo magno lo sapeva, conquista, consolida, fortifica, e una volta fortificato fai che tutto rimanga immutato, inespugnabile, nulla deve cambiare, tutto deve stagnare nella gloria del chaos… Ed è questo che ha portato sodomingo a sbagliare, un errore che nonno nurgle non,perdonerà, o forse si?
I cani del falso dio dei mortali, questi quadrupedi delle lande innevate, perchè cogliono portare mutamento nella perfetta ed omogenea perfezione dell’entropia. Che vengano! Pensava sodomingo, io li attenderò.
Era notte quando il tutto iniziò, i cani, da animale che sono si misero nascosti nei palazzi del formicaio, come se fossero nelle rispettive cucce, e da pavidi quali il loro falso dio lo poteva essere si riparavano dai mortali proiettili degli IW, i cani fiutando cibo e merda, e non facendo di fatto distinzione tra i due, si muovevano, ogni tanto uno ne moriva guaiendo di dolore, ma il beanco continuava l’avanzata. Le continue coperture aiutavano i lealisti, mentre sodomingo stagnava dentro il suo land raider posseduto con la fedele squadra di termy demolitori, era titubante, valeva veramente la pena cambiare lo stato di quiete floriosa per dar battaglia a tale feccia?… Ma il troppo pensare nel frattempo regalava preziosi metri ai canidi, che una volta arrivati abbastanza vicini mostrarono i famelici denti, si perchè che segue il falso dio morto ha fame, ha fame di cibo, ha fame di verità, perchè un credo imposto bon da risposte, non da premi, stolti!
Nel frattempo le due squadre di obliteratori votati a nurgle: l’ordine della mosca e gli epicurei calavano con il teletrasporto nelle retrovie nemiche, per sollazzarsi con il generale nemico, ma un guasto tecnico non ha permesso agli epicurei di arrivare a destinazione, rimandandoli sulla nave madre in orbita, il crogiolo della bile.
La peima squadra, l’ordine della mosca, ha inondato di ectoplasma della putredine i cani ed il loro psionico, ma un surriscaldamento delle armi non ha permesso d’obliterare tutti.
Dopo vari colpi andati a vuoto, sodomingo dall’alto del suo freddo pragmatismo, abbandona il campo ai cani, che mangino la merda di questo posto, questo è l’unico premio che un dio morto e dorsto può dare, guaite, festeggiate, ululate animali, pensava il condottiero caotico, forse con una punta di invidia per la totale mancanza di consapevolezza di queste misere creature un tempo suoi fratelli… L’entropia è inevitabile, anche per voi, con la sola differenza che bon siete in grado di capirlo.

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Vallru’y guardò pensieroso la moltitudine di space marine che si stavano appostando nelle rovine ai bordi del bastione comando che le sue truppe avevano occupato non appena arrivati su Junkatta. I sensori e le videocamere ben presto mostrarono all’etereo come icone e feticci erano facilmente accomunabili al capitolo dei feroci Lupi Siderali. Peggio ancora lui stesso vi riconobbe alla guida dei ranghi nemici uno dei loro più illustri eroi: Njal Evocatempesta!
Tutto ciò non aveva alcun senso! Perchè su un pianeta corrotto dalle forze del caos le forze lealiste avevano preferito impegnarsi contro le squadre tau piuttosto che accanirsi contro gli acerrimi nemici caotici?
La risposta però avrebbe dovuto attendere perchè se qualcuno minacciava l’impero Tau doveva anche essere pronto a pagarne lo scotto.
Tramite i videoauricolari contattò i comandanti delle forze presenti nel bastione comando e della squadra d’incursione appostata poco distante, dando l’ordine di aprire il fuoco sugli attaccanti.
Il sole non fu la prima cosa di quella giornata a rischiarare il pianeta, bensì i lampi e le esplosioni di innumerevoli razzi e colpi di cannone che andarono a sbriciolare pezzi muri ed anche alcuni space marine occupanti.
Un grido angosciato eruppe però nei videoauricolari di Vallru’y, proveniente dalla squadra di esploratori poco distante.
“In nome del Bene Superiore, cosa sta succedendo lì? Non rilevo forme ostili presso la vostra posizione!”.
Passarono alcuni istanti carichi di tensione prima che un esploratore rispondesse. “Mio signore, il caos… il caos si è manifestato. Una strana forma virale ha sterminato quasi tutti il comandnate e tutti i miei compagni”.
Neanche il tempo di poter metabilizzare la situazione che forse il Caos si era radicato più a fondo nel pianeta che anche i lupi siderali cominciarono a rispondere al fuoco con decine di armi pesanti: cannoni laser, missili, fucili termici, requiem pesanti! Il fuoco per fortuna si infranse senza troppi danni sugli scafi dei mezzi in avanzata, ma non sarebbe andata sempre così bene. Il sole si stava infine levando.
Il piano di Vallru’y divenne quindi piuttosto chiaro: conosceva i poteri terrificanti di Njal quindi bisognava starne alla larga. Il primo obiettivo era ridurre l’enorme arsenale anti-carro dei marine per poi passare alle truppe e bloccarne così le possibili rivendicazioni sul territorio. Sul fianco destro fece avanzare determinate una parte delle sue forze con l’obiettivo di scacciare i marine da quel fianco mentre i kroot si facevano vivi in perfetto coordinamento. Il Devilfish che trasportava la squadra di Fire Warrior d’attacco, però, scomparve nel nulla. L’etereo sbattè più volte le palpebre non riuscendo a capire cosa fosse successo finchè un suo sottoposto non indicò dietro le linee nemiche: il trasporto era ricomparso là dietro! Cosa stava succedendo!?
La battaglia continuò senza sosta con enorme perdite da ambo le parti: il fianco sinistro di entrambi gli schieramenti si dissanguò in uno scontro terrificante fino all’ultimo uomo mentre sul fianco destro il fuoco di soprressione Tau bastò alle unità di Njal per costringerle a rimanere ben al riparo.Tutta la forza d’attacco di Vallru’y venne fatta a pezzi un mezzo dopo l’altro mentre soldati e kroot vennero lentamente decimati. Gli stessi space marine morirono uno dopo l’altro malgrado le possenti armature e le coperture. Ciò che lasciò sempre più perplesso l’etereo fu la presenza sempre maggiore del Caos nel conflitto più esso diveniva cruento.
Un’unità di Lunghezanne comparve vicino al bastione comando come era successo per la Devilfish Tau, distruggendo una delle Hammerhead per poi essere massacrata a sua volta dal fuoco proveniente dali occupanti del bastione. Altre Lunghezanne armate di lanciamissili iniziarono a prendere di mira lo stesso Njal e la sua squadra uccidendone alcuni membri prima di guardarsi intoro storditi. Ma la cosa totalmente preoccupante era la piaga di Nurgle che sembrava essere inarrestabile: essa aveva colpito ancora ed ancora decimando praticamente tutti i Fire Warrior presenti sul campo e indebolendo persino lui. Che affronto! Rapporti confusi di uno dei Piranha ancora in attività presso le linee nemiche riferivano anche di marine che si stavano letteralmente sgretolando nella loro stessa armatura.
Oramai entrambi i contendenti erano allo stremo delle forze ed i loro comandanti lo sapevano. Njal in persona si mostrò per un secondo in mezzo alle rovine indirizzando alcuni chiari cenni di tregua all’etereo. Sembrava che il lupo siderale fosse giunto alle sue stesse conclusioni:più lo scontro fosse continuato e più il caos si sarebbe manifestato in maniera sempre più virulenta. Gli scontri dovevano cessare.
Vallru’y ordinò al suo vicecomandante intento a trascinare uno dei suoi compagni orrendamente deformati dalla pestilenza di Nurgle di segnalare ai sopravvissuti della sua forza di cessare le ostilità contro gli space marine mentre lui stesso si affacciò oltre il parapetto della fortificazione per mandare un gesto affermativo di rimando all’eroe dei lupi siderali.
Le malconce truppe di space marine cominciarono a ritirarsi dopo essersi occupati di feriti e caduti mentre i tau fecero lo stesso con i propri guerrieri e mezzi caduti durante il conflitto.
Era stata una vittoria? No, Vallru’y pensò mestamente che il vero vincitore di questo scontro era stato il pianeta stesso mentre tau e lupi siderali le semplici vittime sacrificali…

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Ma mentre sui pianeti perifici si combatteva pr il predominio sul pianeta… qualcosa di più importante si stava svolgendo su majoris…le forze dell’imperium, le legioni del caos e gli incursori Xeno, combattevano infiammando tutto il pianeta…nessuno sembrava riuscire a prendere il predominio qui su Majoris… ma mentre ciò accadeva un gruppo eldar trovò qualcosa…una misteriosa e antica stele…proprio mentre si apprestavano a studiarla…la più grande battaglia che fino ad allora aveva infiammato il pianeta si catenò…

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Moagan Ra ed il suo esercito erano arrivati nella piana giorni prima , i resoconti antichi non parlavano del reperto trovato per caso nei boschi , ma di sicuro il ritrovamento avrebbe attirato le attenzioni di altri occhi ed altre brame.
Lo studio della stele era solo agli inizi , quando i veggenti avvertirono un tremito nel warp, quella pietre stava attirando sul posto i poteri corrotti del caos…. ed altro , un brivido , un qualcosa di remoto ma inciso indelebilmente nelle coscienze degli eldar….Tirannidi .
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un’ombra nera si allungò sul campo di battaglia, dai cieli nugoli di spore iniziarono a ricadere nella valata contaminandone il territorio mentre gli eldar preoccupati alzarono il capo vedendo in lontanaza la bioflotta avanzare, possenti bestie e torreggianti orrori avanzavano fra le rovine mentre le difese del contingente iniziarono ad effettuare un fuoco di sbarramento per impedire che lo sciame si avvicinasse troppo all’artefatto ritrovato sul pianeta, proprio in quel momento un fremito scosse il pianeta e scosse di elettricità statica divamparono sul campo di battaglia mentre alcuni squarci warp iniziarono ad aprirsi lasciando entrare nel mondo reale demoni dell’warp che subito iniziarono anch’essi a contarstare lo sciame tiranide che nel mentre continuava ad ingrossarsi.
Nel mentre gli eldar mantenevano la posizione lasciando al concilio di veggenti su moto e al torreggiante spettrocustode il compito di arginare lo sciame, tenendo nel frattempo d’occhio l’invasione demoniaca che per il momento sembrava concentrasi contro lo sciame tiranide.
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Mougan non disponeva della forza necessaria per contrastare le due forze unite , doveva strutturare la sua strategia sulla difesa di basso profilo e sperare che i suoi contendfdenti si affrontassere tra loro , sfruttando a vantaggio solo i punti scoperti delle rispettive controparti.
La posizione di Mougan da allo stesso la possibilità di prepararsi prima dello scoppio della battagli nei pressi di due obbiettivi startegici e di tenere sotto tiro la stele , ma nel contempo di rimanere defilato e in copertura per poter meglio difendere le esigue forze a sua disposizione.
L’arrivo delle forze tirannidi segue uno schema ormai conosciuto e quindi previsto , l’apparire di una mamma blatta e di due gruppi di impalatori non presagisce nulla di buono, l’invasione sarà imponente, inoltre si apre la tempesta Warp, e demoni iniziano ad apparire sul pianeta con l’obbiettivo di conquistare la stele ,ma così facendo attirano subito le attenzioni della bioflotta.
Maugan capisce che il pericolo più immediato per i suoi mezzi sono i due gruppi di impalatori e ordina subito un fuoco di annichilimento ed il primo groppo viene ridotto considerevolmente in più lo spettrocavaliere attira subito su di se il grosso delle attenzioni , proteggendo il grosso delle truppe, ma non basta servono anche gli stregoni a spostare l’attenzione dal vero obbiettivo degli eldar
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Con un ruggito famelico nel mentre nuovi orrori si unirono alla battaglia, tiranni volanti e orde di hormagant si riversarono sul campo portando morte e distruzione, la situazione sembrava critica, ciò nonostante le difese eldar, seppur riportando gravi perdite resistettero al’urto, le avanscoperte furono distrutte e le difese planetarie danneggiate, ma l’orda 3ra ormai impegnata in una sanguinosa carneficina contro i demoni che parvero disinteressarsi degli eldar… dopo diverse ore di battaglia infine la forza d’invasione tiranide venne respinta, sul campo piccoli gruppi di tiranidi sciamavano nascondendosi nelle fenditure e nei boschi mentre solo a questo punto i due avversari rimasti iniziarono a pensare attivamente ad arginare l’avverario, ma il tempo per i demoi era scaduto, i portali si richiusero prima che potessero raggiungere posizioni favorevoli, la difesa eldar aveva resistito tutto sommato con perdite minime, la vallata era al momento al sicuro*
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L’operazione funziona ma a caro prezzo il concilio degli stregoni viene spazzato via , solo il veggente resiste, e finisce la prima squadra di impalatori , la seconda viene ridotta e non fa più paura ma un serpent è perduto ed è propri quello di Maugan, che si trova ad assistere alla fuoriuscita di un corposo gruppo di Imgard dal sottosuolo , solo la prontezza di riflessi dei vendicatori spazzano via la minaccia, ma è solo un attimo un ombra oscura il cielo , il tirannide dell’alveare alato sorvola la roccaforte Eldar sparando a più non posso, ma per fortuna senza grosse perdite. E’ il momento giusto Maugan lancia il contrattacco ed un tiro incrociato , fa prima cadere il mostro , poi lo ferisce gravemente, infine con una carica di maugan calcolata chirurgicamente , mette fine all’agonia della bestia .
Arrivano anche i War walker di rinforzo che si schierano a protezione del bastione.
Nel frattempo i demoni e le blatte si sono annullate a vicenda, a Maugan non rimane che constatare una vittoria seppur marginale sui due nemici, non rimane che esultare per ora….
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La stele ora in possesso degli eldar inizia a svelare i suoi segreti…la verità verrà rivelata…riusciranno le forze xeno ad approfittarne?

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CAMPAGNA SU MAJORIS, città formicaio…

Il frastuono dell’esplosione stordì l’intera squadra; in pochi secondi la sicura protezione delle lamiere d’acciaio del loro corazzato era sparita, dilaniata dai potenti colpi dei cannoni traditori.
L’operatore radio giaceva morto nel cratere fumante, lasciato dall’esplosione del Chimera di trasporto comando; il Colonnello Cadmius era incolume, insieme al resto della sua squadra comando.
La fortuna era dalla loro parte.
La buona sorte comunque non và sfidata, il Colonnello lo sapeva bene, e si affrettò a correre nelle vicine rovine per trovare protezione dal fuoco incessante del nemico.
Il piccolo contingente ai suoi ordini doveva essere solo l’avanguardia dell’attacco allo spazioporto; il loro compito era semplicemente quello di consolidare la posizione e attendere i rinforzi per l’attacco in massa. Ma il nemico li aveva preceduti.
Stavano stoicamente resistendo nonostante la potenza dei nemici fosse superiore; il plotone, comandato dal Sergente Krotox avanzava sul fianco sinistro, protetto dai nuovi sistemi energetici a cupola.
I Sacerdoti dei Lupi Siderali e Tecnoadepti del Mecanicum avevano fatto un lavoro superbo nel creare quei macchinari, diretti discendenti del gigantesco manufatto ritrovato nel settore 30M del pianeta.
Il Colonnelo Cadmius, ora al sicuro tra le rovine, incitava e urlava ordini a squarciagola: i colpi ordinati del plotone dei Sergente Krotox dilanavano e bloccavano gli assalti avversari. Moto del Caos, Macchine demoniache, Blasfemi figli dell’imperatore… nulla riusciva ad avvicinarsi a meno di 50 metri dalle linee imperiali.
Un esplosione sul fianco sinistro compiacque il Colonnello ancora di più: un altro nemico era stato distrutto ma… le urla che sentiva non erano i blasfemi lamenti di Cultisti o di Demoni morenti, erano i suoi uomini!!
Una rapida occhiata rivelò la terribile verità.
Un piccolo drappello di Moto aveva superato il fitto fuoco del plotone di fanteria e aveva aggirato le linee imperiali diretto fino alla retroguardia, dove i carri d’artiglieria fino a quel momento avevano terrorizzato il nemico.
La batteria Aquila della tempesta era stata spazzata via, e i resti fumanti dei veicoli oscuravano il cielo.
Ora solo i soldati comuni potevano impedire l’avanzata del Caos.
I Rhino neri e luridi di quei bastardi si avvicinavano sempre di più, affiancati dalla parodia distorta di un Vindicator che faceva tuonare la terra ad ogni colpo del suo cannone demolitore.
Niente rinforzi, niente corazzati, il Colonnello sapeva che senza l’operatore radio non poteva fare altro che aspettare, e sperare che i rinforzi arrivassero prima che l’intera avanguardia fosse spazzata via.
Per ammazzare la noia diresse i colpi della propria squadra sul Rhino più vicino; non perche sperasse di danneggiarlo, ma semplicemente per sfogare la tensione che la sua squadra aveva accumulato: si sa, sentire la battaglia infuriare intorno a te dall’interno di un carro trasporto, non è la miglior cura per i nervi.
Un sorriso gli si dipinse in viso, la sua famigerata fortuna lo perseguitava. Infatti i colpi plasma della sua squadra colpirono un punto focale del corazzato, innescando una potente esplosione a catena che scagliò rottami e pezzi di Space Marine del Caos in tutte le direzioni.
Il 13° Catachano era vivo e ancora pericoloso, il nemico doveva rendersene conto.
Il gigantesco plotone infatti avrebbe seguito il suo Comandate fino all’inferno e ritorno; avanzava senza curarsi delle perdite, muovendosi lentamente cosi da tirare raffiche precise di laser sugli avversari. Nulla lo avrebbe rallentato, se non il completo annientamento.
Un’altra esplosione fece fremere l’aria.
Ma proveniva dalle linee avversarie! Il Vindicator del Caos emergeva danneggiato dal fumo della battaglia, aveva perso il suo potente cannone a causa di…di… il Colonnello non lo capiva esattamente, nessuna delle loro armi era in grado di danneggiare la potente corazza del veicolo, figuriamoci distruggere il possente cannone.
Un rombo assordante passo sopra la sua testa. Istintivamente si butto a terra temendo l’improvviso bombardamento, ma rapidamente si rese conto che l’unico suono che sentiva era l’esplosione di altri corazzati nemici. Lo squadrone Vendetta dei cieli era arrivato.
La velocità di quei velivoli era incredibile, passavano e ripassavano sul campo di battaglia folgorando qualsiasi cosa non fosse imperiale, e dalle loro pance si paracadutavano altre squadre di Guardie Imperiali, direttamente dentro le linee Caotiche.
Armate di lanciafiamme e fucili ad alto potenziale, spazzarono via rapidamente la marmaglia di Cultisti che si annidavano tra le rovine. Quei blasfemi traditori non erano certo Space Marine, e bruciavano come foglie secche tra le fiamme dell’inferno in cui loro stessi avevano scelto di vivere.
La battaglia era vinta ma tutt’altro che conclusa; un membro dello squadrone Vendetta precipitò a terra travolgendo amici e nemici. Il Caos poteva essere sconfitto solo con la completa distruzione, esso non ripiegava mai, non fuggiva mai, non si arrendeva mai.
Le perdite sarebbero state molto numerose. Lo stesso Sergente Krotox giaceva senza vita tra i rottami dell’aereo.
Il Colonnello Cadmius sapeva che non doveva rattristarsi per nessun compagno perduto, anzi quasi era dispiaciuto di non aver potuto offrire altre anime per la causa Imperiale.
Una vocina nella sua testa gli diceva che la prossima volta avrebbe fatto di meglio…

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Nella sua mente Eldrad ha visioni e le considera , vede nella nebbia della battaglia , aprirsi uno spiraglio, un alleato , contro il caos , si , ormai lo sente vicino agli stessi interessi che hanno guidato Gli Utweh in questo quadrante, Logan Grinmar vede il caos come il suo principale nemico….
Eldrad si reca solo, ….. al cospetto del primarca degli space wolfs e gli propone un alleanza strategica contro il nemico comune….
Chissà .. si chiede il vecchio veggente se mi ascolteranno dopo la tragedia vissuta millenni prima dopo il tradimento di Horus……
Chissà?

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una voce ruppe il silenzio nel ponte di comando dell’incrociatore di 1° classe “pilastro d’autunno”.

“feldmaresciallo von paulus, confermata presenza di esseri immondi sulla superfice del pianeta”.
un brivido mi corse lungo la schiena, mi sentii inghiottito dal mio trono di comando, il bagliore verde degli schermi per un attimo mi accecò.
“feldmaresciallo von paulus, le squadre scout di fanteria scelta delta e omega riportano attività nemica nella periferia del formicaio, confermata presenza unità caotiche “.
eravamo tagliati fuori, ormai da anni, forse decenni, durante l’ultimo viaggio warp qualcosa andò storto, 3 dei 4 astropati di bordo subirono danni permanenti, il quarto rimase gravemente ferito ma solo grazie alla sua forza di volontà riuscimmo a non perdere completamente il contatto con il Faro della sacra terra.
le apparecchiature di bordo della “pilastro d’autunno” vennero irrimediabilmente danneggiata dagli incubi ectoplasmatici del warp, erano mesi che cercavamo un sistema amico dove poter mettere in secca l’incrociatore.
le comunicazioni criptate della sacra terra arrivavano danneggiate e con parti mancanti. eravamo tagliati fuori.
passato il brivido iniziai a pregare l’imperatore mio dio, e subito compresi cio che andava fatto.
“iniziare sequenza di sbarco”
i motori a reazione dei valkyrie sky talon erano udibili fin nel ponte di comando. l’incrociatore, aperte le paratie del ponte di volo, iniziò a vomitare i possenti shuttle trasportatori di chimera e leman russ.

le unità scout di fanteria scelta, ancora nascoste nell’ombra a poche centinaia di metri dalle orripilanti creature mutate, attivarono i fari.

l’attacco del maglio dell’imperatore ebbe inizio.

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Il generale xeno ci ha ordinato di attaccare il caos in una zona desertica?
Eldrad seccato , non capisce le strategie del generale Tau, ma ubbidisce.
Il Caos e troppo forte per le esigue forze degli eldar, ma Eldrad comunque vede una possibilità nella sconfitta.

Presentandosi sul campo di battaglia , lo spettacolo e sconfortante , l’orizzonte si presenta come un unico fronte di caotico putridume e nel centro avanza il demone maggiore.
La battaglia ha un andamento inesorabile per gli Eldar, le forze piano piano vengono decimate ed è solo nel pieno della battaglia che la profezia di Eldrad si compie , con un abile mossa l’esercito concentra il fuoco sul demone maggiore , per lui è la fine , ora gli Eldar seppur resistendo fino all’ultimo sulle loro posizioni , devono evacuare .

mentre su Majoris l’attesa e estenuante , possibile che Gli Space Marines , venuti a sapere della defezione dei lupi siderali si siano radunati per sferrare l’attacco fratricida, momentaneamente annullando l’attacco contro gli xeno?
Sembra proprio di si..

Quinta Parte

Autore: Rosco

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