Campagna “Crociata di fuoco” – parte 5

“Bolos Gladius osservava i rapporti che provenivano da tutti i fronti, l’avanzata delle truppe lealiste procedeva, seppur più lentamente del previsto, alcuni di quei pianeti erano stati quasi totalmente liberati, bevendo dalla propria coppa di vinocontinuava a studiare il posizionamento delle forze in campo…quando una goccia del prezioso liquido rosso cadde sulla mappa…in corrispondenza del pianeta Junkatta”

CAMPAGNA SU JUNKATTA

*i venti mutevoli spiravano forti per poi placarsi, nubi iridescenti correvano nel cielo distorcendo la luce del giorno mentre dal terreno esalazioni mefitiche si alternavano a sbuffi di vapore, questo era Junkatta, un pianeta ormai corrotto dal caos… questo era il pianeta su cui aveva deciso di combattere per estirpare quella piaga dalla galassia… ma il comandante dei lupi siderali era irrequieto… perché doveva combattere contro quella miriade di xeno giunti nel sistema quando si era unito a questa missione al solo scopo di combattere i traditori dell’imperium? Il cicalio del com-link lo distolse da suoi pensieri*
– sono arrivati nuovi ordini… il vice-re ha deciso di inviare i nostro aiuto una guarnigione di guardia imperiale…
– la guardia imperiale… aiutare noi? *tali parole uscirono con un ringhio*

MAJORiS

*mentre su junkatta le forze dell’imperium sembravano ormai prevalere nonostante la natura ormai corrotta del pianeta, ancora incerta era la situazone di Majoris, gli eserciti di tutti gli schieramenti si scontravano portando la rovina sul pianeta…*
Pianure silenti di majoris…

Caos vs eldar

” Una battaglia senza senso “.
Il generale xeno ci ha ordinato di attaccare il caos in una zona desertica?
Eldrad seccato , non capiva le strategie del generale Tau, ma ubbidì.
Antrasax osservò le scie che preannunciavano l’imminente attacco, viveva da millenni e conosceva abbastanza il silenzio del campo per capire che non erano sotto attacco dalle forze dell’imperatore, solo due nemici combattevano in maniera tanto silenziosa, ma solo uno dei due si muoveva così velocemente, eldar
Tastò le menti ben protette degli avversari e captò la presenza del nemico dei poteri perniciosi… ancora non si dava per vinto quel maledetto vecchietto, senza dubbio era lui a guidare i nemici, oggi avrebbe pagato caro l’avanzare nel suo territorio così audacemente.. con una scorta così esigua, fece schierare in maniera compatta e disciplinata la sua armata, tenendo le sue due care progenie come cagnetti da coccolare, piccole pustolose amiche, con voce roca e catarrica fece avanzare il suo esercito mentre le sue due coccolose amiche correvano dietro a un muro, scodinzolando che varie appendici mentre allegre balzavano e striscivano verso qualcuno nascosto dietro di esso, il fianco sinistro venne rallentato mentre l’armata cercava i primi bersagli nascosti dalle rovine e ascoltava delle urla accompagnate da strani rumori, le progenie si stavano divertendo con i nuovi amici?
Il fianco destro avanzò un poco più velocemente per portare il nemico in raggio visivo, una grande unità di cultisti avanzò lungo le rovine di un edificio quando una grande concentrazione di fuoco ne abbattè metà, che non avevano cercato un buon riparo, il ruggito dei cannoni automatici dei suoi malati terminator scuotevano un corazzato a-grav nemico mentre altri proiettili laser provenienti dal fondo dello schieramento lo abbatterono con facilità, gli obliteratori sfruttavano al massimo le loro abilità per creare armi adatte alla situazione.
Antrasax coordinava dal centro delle linee la battaglia mentre le due ali si aprivano e finalmente una delle due progenie si staccava dai residui di un ardua lotta contro degli eldar dalle armature particolarmente pesanti, un drago di fuoco arrivò dalle nubi per abbattere un altro corazzato a-grav nello stesso istante in cui la progenie emergeva illesa dal fuoco nemico, e una squadra di sgargianti guerrieri rossi si avvicinava a lui….
Altre scie di fuoco e due veloci veicoli supersonici aprirono il fuoco concentrandolo su di lui… insieme alla squadra sgargiante con una bilosa risata il demone incasso quasi tutti i colpi.. finché con una grande risucchio esplose in una nuvola gassosa continuando a guardare il campo di battaglia mentre la sua armata concentrava il fuoco e respingeva sempre più verso le falde del campo di battaglia il nemico, orami decimato, la sua progenie caricò a teste basse e alte i serventi dei cannoni nemici, mentre i terminator continuavano a decimare violentemente i nemici, assorbendo il fuoco nemico come se accarezzati dal vento, un esplosioni li investì da dietro ma anche quella servì solo a farli avanzare più imperterriti, senza nemmeno rallentare il passo, gli obliteratori si girarono verso una squadra di strani eldar con variopinte ali.. solo per scioglierli in un’enorme ondata di fuoco pesante proveniente da innumerevoli volti sfigurati cha apparvero sulle braccia degli infernali uomini/macchina, il drago virò sui veicoli volanti abbattendone uno e trascinando verso l’alto alcuni guerrieri d’aspetto nelle vicinanze, solo per essere inseguito ed abbattuto dall’ultimo veicolo eldar, mentre la massa di fanteria caotica si concentrava sui pochi sopravvissuti, l’ultima cosa che il demone percepì fu il dolore e il senso di fallimento del suo vecchio nemico, il suo corpo si sarebbe rigenerato in poco tempo, più forte di prima, mentre il vecchietto avrebbe dovuto convivere con il sacrificio inutile dei suoi uomini, e guarire dalle profonde ferite che lo lasciarono zoppicante mentre scappava sorretto da alcuni degli ultimi sopravvissuti, codardi eldar, non avrebbero riprovato ad ingaggiare la sua armata tanto presto, ne era sicuro, ma lui ora aveva trovato un nemico interessante, oltre a quegli stupidi seguaci del dio morto c’era ancora qualcuno contro cui valeva la pena guerreggiare, bene bene.
Con un’ultima sonora scoreggia il demone incominciò a ricomporre il suo corpo… i vermi risalirono del terreno insieme alla carne dei nemici, una nube di mosche enorme si staccò dai resti dei morti per comporre la parte della sua armature, risplendente alla luce polverosa del campo di battaglia mentre il demone riprendeva il controllo della sua vittoriosa e malata armata.
Con un sussurro mentale ordinò di portare tutti i corpi dei nemici vicino alle carcasse delle sue amate cucciole, sarebbero state sepolte con essi, e ne era sicuro, altri sarebbero mutati in poco tempo, percepiva l’oscura e grassa risata degli dei, compiaciuti della vittoria e pronti ad elargire doni ai suoi stupidi seguaci.
Il Caos e troppo forte per le esigue forze degli eldar, ma Eldrad comunque vide una possibilità nella sconfitta.
Presentandosi sul campo di battaglia , lo spettacolo e sconfortante ,l’orizzonte si presenta come un unico fronte di caotico putridume e nel centro avanza il demone maggiore.
La battaglia ebbe un andamento inesorabile per gli Eldar, le forze piano piano vennero decimate ed è solo nel pieno della battaglia che la profezia di Eldrad si compie , con un abile mossa l’esercito concentra il fuoco sul demone maggiore , per lui è la fine , ora gli Eldar seppur resistendo fino all’ultimo sulle loro posizioni , devono evacuare . è giunta l’ora di muovere i pezzi… furtivamente abbandonò quindi il campo di battaglia…
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Battaglia formicaio 13
Lupi siderali vs caos
Signore si avvicinano dei veicoli.. sembrano grigi.. insegne gialle e nere, sono molti e vengono verso il formicaio..
Padre Josè si incupì per un attimo… poi riunì le bande di traditori e le esortò a una battaglia dura, in nome del caos, le prime avvisaglie furono dei colpi di missile, ma pochi centrarono i suoi cultisti, nel comunicatore sentì le imprecazioni della squadra di Markus, una capsula era arrivata dal cielo e i marine all’interno avevano immobilizzato il suo demone della forgia… imprecò ad alta voce.. Vendicatelo!..
Mentre faceva avvicinare i suoi cultisti apparve un leman russ, altre imprecazioni…
Una voce… josè la squadra di marine è stata sacrificata, tutti morti, torniamo al riparo.. poi sentì colpi..
Muovetevi cani! ruggi padre Bolanos Josè… rivolto a chissà chi.. forse a tutti in generale, aveva richiesto l’intervento a Huron.. arriverà presto…
Una voce… magister sono huron, come va? Arriveremo più tardi del previsto…
Nel mentre una luce e arrivò una squadra di monolitici terminator… ma non dove doveva arrivare… si sentirono diversi colpi di plasma e altri rumori… quando ci fù silenzio solo le vuote armature e corpi martoriati rimasero dei terminator… male! Molto male!
Dal suo fianco qualcosa si muoveva rapidamente.. entrando in una rovina.. era un altro cane.. ma demoniaco e di metallo, ormai i suoi cultisti cadevano come grano… un ruggito salì dall’aria mentre un vendetta arrivava in cielo… e dalle nubi un urlo demoniaco di puro piacere… un drago! Calò con gli artigli sulla preda e la fece a pezzi! Altro sangue! Le esplosioni si moltiplicarono.. poi le zanne dei lupi furono investite dal suo cane… un cane che assalta dei lupi, e iniziò il massacro, la sua squadra correndo arrivò vicino al leman russ, diede l’ordine di carica… ma lo scafo era troppo corazzato contro la sua mazza, e rombando il colosso si disingaggiò, nel comunicatore la voce di Markus gli comunicava che le cose andavano davvero male sul fianco destro…
Dai servi! Correte ancora caricaaa!
Trovò la griglia del motore e riuscì finalmente a distruggere quel leman russ, il trionfo lo pervase.. insieme a una raffica di fucilate.. si girò per vedere dei lupi che aggirando il suo cane, ancora impegnato con il sacerdote nemico, gli arrivarono dietro… un colpo secco al torace da pochi metri di un termico lo sprofondò in un sonno agitato… mentre sentiva le urla di markus… i cultisti morirono…
Una voce… Huron, padre resisterai.. ora vengo a prenderti…
L’unica soddisfazione mentre chiudeva gli occhi fu il suono di un armatura accartocciata dalle mani del Mauler.. anche il falso predicatore dei cani avrebbe avuto grossi problemi a combattere ancora..
Huron arrivò troppo tardi.. ormai rimaneva solo il drago che ancora si compiaceva del massacro… fece una testa di ponte per recuperare le armature dei terminator e il corpo del padre, dilaniò qualche lupo grigio e catturò gli altri… si sarebbe convertiti successivamente.. aveva bisogno di nuove reclute dopotutto, il campo era perso ma poco male, aveva un buon bottino dopotutto……
Ritiratevi fedeli al caos.. drago buon lavoro, coprici chiudo!
Luter stava discutendo animatamente con Ulrick! Non era possibile cambiare in così breve tempo una tattica di attacco pianificata da settimane continuava a ripetere il sacerdote lupo, il generale tuttavia non poteva fare altro! Dei 2 dreadnought appena risvegliati uno era ridotto in pezzi e solo per pura fortuna erano riusciti a salvare il guerriero al suo interno, mentre pelo grigio era ancora in fase di ripagino e visti gli ingenti danni subiti.
Dopo una lunga discussione Luter, il sacerdote lupo, non poté fare altro che accettare la nuova tattica e cercare di conquistare quella dannata città formicaio!
Alla forza di lupi si aggiunse un piccolo reggimento di guardia esperto in combattimenti urbani, comandati da Alfonso un comandante esperto per la sua giovane età, che era solito indossare un cappello da carrista!
Nonostante l’iniziativa fosse dalla parte dell’imperatore il primo colpo fu messo a segno dai corrotti!
Dannati rinnegati ringhiò Luter, ordinando ai suoi uomini di aprire il fuoco su di un folto numero di seguaci del caos che si stavano muovendo nella sua direzione…
La fortuna dei lupi fu sopratutto dovuta al fatto che le riserve nemiche non riuscirono ad arrivare insieme sul luogo dello scontro ma ci furono dei ritardi, mentre Luter poteva sfruttare la piena forza del proprio contingente.
Ancora una volta gli alleati imperiali dimostrarono il loro valore combattendo come veri leoni… Ehm no come veri LUPI!
Durante lo scontro dal muro di una casa adiacente un gigantesco essere demoniaco caricò a testa bassa il sacerdote e la sua squadra seminando morte e distruzione, Luter resistesse l’impossibilità contro quel mostro, riuscendo anche a fargli esplodere un braccio, ma anche il demone aveva dalla sua gli Dei del caos resistendo alle bombe termiche! Infine Luter cadde colpito dal meglio del demone, che tuttavia non fece in tempo a voltarsi che altri lupi grigi si erano avvicinati facendolo esplodere con un colpo di termico ben piazzato!
La battaglia volgeva al termine e quel che rimaneva del caos iniziava una lenta ritirata mentre dal cielo si udivano ancora le urla del drago che avevano seminato morte e distruzione sul campo!
Alfonso che era uscito indenne dallo scontro si mosse in direzione del possente Leman per verificarne le condizioni ma la scena che gli si presentò lo lasciò a bocca aperta, il sacerdote lupo era in piedi… Eppure lui lo aveva visto mentre veniva colpito dal demone, eppure era li difronte a lui che comunicava col comando!
Nonostante il successo in questo scontro erano morti 2/3 dei marine… Un grosso sacrificio che tuttavia aveva portato alla conquista della città!
Ora Ulrick meditava la prossima mossa!!!!
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Battaglia per il formicaio 25
Guardia imperiale vs caos

Era ora di iniziare a combattere, aveva atteso l’occasione ed era giunta, Abbadon si alzò dalla sala di comando e ordinò che si preparassero i suoi guerrieri, i cani imperiali erano caduti nella trappola, pensando di poter conquistare un formicaio senza che ivi ci fossero dei tradimenti.. illusi.
La sette nel formicaio avevano preso il controllo di uno dei bunker all’interno della città e costretto a un rientro della milizia cadiana, lui aveva sepolto un paio di suoi giocato lini il loco e proprio in quel momento i suoi prescelti li stavano risvegliando, se l’imperium pensava di aver guardato bene le sue conquiste era davvero folle..
Draznick stava dando gli ordini per resistere, presto sarebbe giunto il suo signore in persona e avrebbero distrutto i servi del dio morto… divise i cultisti, dando pistole a una squadra che avrebbe dovuto coprirgli l’avanzata mentre l’altra con inutili o quasi fucili laser si sarebbe attestata a difendere il campo di dispersione, all’interno del bunker, come aveva consigliato il suo signore si preoccupò di difendere la piattaforma di sbarco, e lasciò l’altro fianco al demone Krullarge a i tre suoi vecchi compagni d’arme… che nelle precedenti battaglie avevano deluso gli dei… ora erano cose sbavanti.. ma sapevano ancora dove dirigere il loro odio, il camminatore già ringhiava preparando i cannoni… mentre l’appena liberato Hrull si dimenava urlando vicino al rhino della sua aquadra… appena si sarebbe fatto giorno sarebbe iniziata la battaglia…
E come sarebbe dovuto essere fu… la guardia gli aveva dato tempo di mettere tutti i suoi pezzi sulla scacchiera e si era attestata, ordinò la corsa a quasi tutte le sue unità, le progenie corsero davanti al suo rhino e si lasciò affiancare da Hrull, i cultisti della setta quasi inutile corsero sotto la piattaforma accorgendosi troppo tardi di un hellhound che si avvicinava.. stupidi ottusi idioti… tanto erano carne morta..
Il rombo dei cannoni di Krullarge sembrò aprire una danza di fuoco ed esplosioni… diverse guardie attestate con armi pesanti morirono sotto le salve del demone… mentre delle esplosioni colpirono il suo trasporto incurvando il veicolo.. quando un cratere enorme si formò vicino ad un cingolo.. i danni erano stati lievi e diversi colpi di laser colpirono la ceramite del suo rhino… ferendo le progenie in modo lieve.. sulla sinistra apparve un altro corazzato pesante della guardia con un letale cannone esecutore, ne scaturì un bombardamento che portò via parte del muro che avava di fronte.. lasciando quasi illese le progenie che per tutta risposta corserò come demnti verso il veicolo… vide dei lampi dal cielo e una scia di fuoco avvicinarsi a velocità folle… un drago si abbattè sulle linee imperiali martellando le postazioni di cannoni laser, nel mentre il punisher davanti a lui esplose im maniera spettacolare rivelando per un attimo il suo signore con una squadra di terminator dietro al veicolo…
Abbadon scelse il leman come bersagli prioritario, fu compiaciuto dell’esplosione del veicolo e nel mentre ordinò alla sua squadra di occuparsi degli altri veicoli, una pioggia di plasma arrivò da tutte le direzioni, due dei suoi fedeli soldati caddero feriti dalle esplosioni calde di materia verde, mentre la sua armatura fu scossa e si aprì in un paio di ferite che fecero urlare lui e il demone nella sua spada, ordinò al rhino di avvicinarsi per stordire quelle maledette guardie nel frattempo che metà della squadra di Draznick cadeva sotto un quantitativo immane di colpi laser, i prescelti per nulla intimoriti sguainarono le armi e si prepararono al brutale assalto, mentre lui caricava i veterani usciti dal bunker
La sua spada emise versi terrificanti mentre con urla minacciose derideva i cani imperiali.. un sergente poco intelligente si fece avanti e lui lo aprì in così tante parti che nessuno nell’arco di 5 metri si salvò dalle ondate di sangue.. ma i veterani si dimostrarono tali e non fuggirono… grosso errore come dimostro con grandi archi della sua immane spada, nel mentre un vendetta fu prima artigliato poi annientato dal drago infernale che continuava il suo completo dominio dei cieli
Draznick urlò una sfida verso il commissario codardo che continuava a starsene dietro a un manipolo di idioti, ne uscì un sergente che provò un affondo davvero stupido… che venne ricompensato con la sua testa spiccata di netto, in quel mentre un altro sergente, probabilmente il fratello stupido del primo gli si avventò contro con urla di rabbia, mentre gli ultimi prescelti cadevano sotto la semplice massa di quei codardi, maledisse mentalmente quegli inetti con le armi leggere di cultisti.. che non erano arrivati a coprirgli il fianco ed ora fuggivano,gli assestò un violento calcio prima di rompergli la testa con il calcio della pistola.. sentì lo sguardo degli dei e una sofferenza immane lo pervase
Abbadon sentì l’urlo del suo campione nel mentre caricava il colonnello che guidava quegli inetti, lanciò la testa del sergente verso l’impaurito colonnello solo per vedere che questo gli girava la schiena in un tentativo inutile di fuga, l’arcidiavolo era conosciuto così per la sua rabbia e difatti il colonnello non fece nemmeno due passi prima di trovarsi impalato dal suo artiglio, con violenza inaudita lo alzò dal suolo.. mentre i poveri veterani che avevano tentato di coprirgli la fuga giacevano come marionette rotte sotto i suoi piedi, lanciò i resti dell’umano in direzione degli ultimi rimasti di un plotone di armi pesanti, mentree giusto dalla finestra del palazzo vide la morte del suo campione.. e il premio degli dei che lo trasformarono in un possente principe, lui conosceva la sensazione, più volte e anche prima durante gli scontri gli dei continuavano a mettere alla prova la sua volontà con la futile tentazione dell’immortalità demoniaca, lui doveva rimanere umano per distruggere ogni speranza, doveva coltivare il suo odio e incarnare la rabbia dell’eresia, Draznick invece voleva quella sensazione, la inseguiva ad ogni duello.. ed era stato premiato, ne emerse splendido, altro parecchi metri, risplendente di odio mentre caricava le guardie atterrite, a ricordargli dello scontro furono delle cannonate laser a pochi centimetri da una gamba, si girò.. un sorriso stampato in volto.. il guanto grondante sangue.. forse fu quell’espressione di godimento che ruppe lo stallo.. la guardia chiamò la ritirata.. lui rise mentre tutti fuggivano..qualche colpo di requiem colpì le guardie in fuga alla schiena ma non si prese la briga di inseguirle.
Le perdite erano state ingenti ma rimpiazzabili, più di ogni cosa era nato un nuovo principe demone per servirlo, fece recuperare i feriti e trasportarli un’altra volta alla base, il formicaio bruciava del dissenso e il caos stava reclutando nuovi culti, così doveva essere e così sarebbe stato, fino ala morte del falso dio!
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Il Comandante osservava l’armata avversaria che si avvicinava impunita.
L’artiglieria gia faceva fuoco da una mezz’ora buona, ma senza provocare danni rilevanti al contingente avversario.
Prima che l’intera armata Catachana potesse aprire il fuoco per la prima volta in quella giornata, un lampo accecante apparve dietro le linee Imperiali.
Una squadra oscena di Teminator del Caos apparve dal nulla, alla cui testa stava il condottiero del Caos piu temibile della galassia: Abbadon il Distruttore, divoratore di mondi e flagello dell’umanità.
Il 13° non era comunque estraneo all’orrore e al massacro, e nonostante il terribile scempio che il comandante del caos e il suo seguito provocava tra le linee amiche, essi resistevano stoicamente rispondendo al fuoco con ogni mezzo a loro disposizione.
“Il supporto aereo, finalmente!!!” Esclamò il comandate. La sua gioia durò solo pochi secondi, finche non si accorse che il tanto atteso supporto aereo era una semplice cannoniera Vendetta del 56° stormo.
“Che è successo al resto dello squadrone? Dove diavolo sono?” Urlo rivolto all’operatore radio.
I cannoni laser imperiali scavarono profondi solchi nella corazza del Distruttore, ormai rimasto solo dopo che il suo seguito di blasfemi Terminator era stato sopraffatto dal fuoco Imperiale.
La morte continuava a combattere al fianco dei fanti Catachani, ed era Drach’nyen a portarla.
La terra tremò di nuovo. Essere un fante imperiale in un teatro di guerra voleva dire essere pronto a tutti gli orrori che la galassia poteva vomitarti addosso, ma quando un possente guerriero del Caos si trasformò dal nulla in un Principe Demone terrificante, anche i cuori dei più puri vacillarono.
Vacillarono ma non cedettero. Il Commissario Vaseili non temeva queste aberrazioni del Warp, e la fede nell’Imperatore lo sosteneva; solo grazie a lui il plotone centrale tenne la posizione contro il terribile mostro. Senza di lui, la sconfitta sarebbe stata ancor piu sanguinosa.
Al calare della notte l’armata imperiale era sconfitta, ma teneva comunque la posizione, negando ai bastardi traditori la vittoria totale.
Lo stesso comandante aveva dato la vita per fermare il Distruttore, ma non era vissuto abbastanza per raccontarlo.
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Spazioporto di majoris
Tiranidi vs tau
Mentre le nubi oscuravano il cielo uno strano silenzio avvolse lo spazioporto di Majoris, i nemici si affollavano attorno alla regione, rombanti carri dell’imperium dell’umanità, gracchianti demoni e oscenità rilasciate o mutate dall’warp e come non bastasse una bioflotta tiranide aveva già iniziato ad infestare gli altri pianeti, su Majoris il primo attacco era stato respinto da un fortunoso attacco combinato di Eldar e Demoni, un’alleanza mai vista e che probabilmente mai più si vedrà…
Nella cabina di controllo dello spazioporto una luce rossa iniziò a lampeggiare, segnali multipli in avvicinamento! È in corso un attacco orbitale signore! Il guerriero del fuoco comunicò al resto del contingente la notizia e subito le forze tau si disposero a difesa dell’importante punto strategico.
Comandata la chiusura dello spazioporto, un campo energetico lo avvolse con una cupola di energia scintillante, le forze che lo componevano avrebbero deviato la maggior parte dei colpi ma non avrebbe potuto reggere da solo all’invasione…
Mentre pattugliavano i dintorni le squadre di guerrieri del fuoco furono avvisate e subito, con ferrea disciplina e sangue freddo presero posizione, una colossale esplosione sparse fra le file di guerrieri uno strano muco appiccicoso che lentamente dissolveva ogni cosa che toccava…i primi caduti scoprirono a loro spese l’identità degli invasori… lo sciame tiranide aveva abbandonato l’area polare e si era spostato in prossimità dello spazioporto…la battaglia si preannunciava molto dura!
Prendendo posizione i guerrieri del fuoco osservavano ansiosi i cieli dove le nuvole vorticavano mentre un ruggito ruppe il silenzio… due colossali tiranni alati discesero in picchiata sul campo di battaglia, subito il cielo si aprì e con orrore videro orripilanti creature farsi largo ed atterrare al limitare del proprio schieramento mentre creature nascoste nel terreno, probabilmente giunte prima ancora che le forze tau prendessero il controllo dell’area, sbucarono ringhianti lanciandosi contro i guerrieri e le unità krooth in attesa… il campo di battaglia venne immediatamente inondato da una cacofonia di suoni, ringhi e spari, l’icore di innumerevoli creature tiranidi si mischiò al sangue tau i cui guerrieri venivano falciati e dilaniati dalle fauci e dagli artigli tiranidi, insetti famelici, sparati dalle bioarmi divoravano le carni dei malcapitati mentre cannoni e fucili a rotaia smembravano le brulicanti creature mentre schivando innumerevoli colpi le torreggianti creature volanti portavano morte fra le fila Tau…i freddi occhi colmi di malevola intelligenza dei tiranni, si posarono sulle armature che al riparo sulla piattaforma dello spazioporto sparavano sulle orde tiranidi con incredibile volume di fuoco, i bersagli erano acquisiti ed il panico si insinuò nelle deboli menti dei tau, sopraffatti da tanto orrore non bastarono i duri allenamenti, questi guerrieri non erano stati preparati all’orrore di ciò che vedevano sul campo di battaglia. La fuga e la salvezza, la ricerca di un rifugio, divenne per molti una priorità, solo dopo aver trovato un riparo infatti trovavano il coraggio di voltyarsi per combattere ancora…
Ben presto il campo di battaglia era viscido e ricoperto di cadaveri ma sempre meno combattenti continuavano a resistere, la spinta tiranide sembrava essere scemata, anche le potenti creature alate non potevano resistere a lungo contro il fuoco concentrato dei sopravvissuti tau, ma ormai anche i difensori avevano subito enormi perdite… ormai la situazione era disperata, con un ultimo impeto i superstiti tentarono il tutto per tutto, ma la stanchezza ormai si stava facendo sentire, i colpi sempre più imprecisi non colpivano, nonostante le ingenti perdite inflitte troppi pochi guerrieri erano sopravvissuti… seguendo i propri codici di guerra si ritirarono…per combattere ancora… lo spazioporto era lasciato ai tiranidi invasori … per ora…
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Decine e decine di Guerrieri del Fuoco stavano osservando ansiosamente il cielo dove si stava svolgendo una furibonda battaglia spaziale. Il distaccamento della flotta Tau su Majoris era stato ingaggiato di sorpresa da una bioflotta tiranide e le sorti non sembravano essere favorevoli ai novelli conquistatori.
Anche la comandante Paola’le osservò il cielo ansiosamente insieme alla sua squadra di Armature Crisis. Stava presidiando lo spazioporto di Majoris con un forte drappello di Fire Warrior e Kroot, avevano fortificato il territorio ed erano giunte persino 2 cannoniere Hammerhead in supporto, ma tutto ciò non bastava per rassicurarla quando c’erano di mezzo le locuste dello spazio!
Per l’ennesima volta richiese conferma alle proprie squadre posizionate intorno allo spazioporto.
“Oro 1, qui tutto a posto”
“Oro 2, niente da segnalare tranne che le esplosioni nello spazio si fanno sempre più distanti. Forse abbiamo scacciato i tiranidi?”
Paola’le non se la sentì di negare perchè in cuor suo anche lei sperava fosse così.
“Rosso 1, vogliamo combattere”, gracchiò a rapporto la stridula voce del modellatore Kroot che aveva accompagnato le sue forze.
“Blu 1, attenzione!”, avvisò invece allarmato il capocarro di una delle Hammerhead “segnali multipli in arrivo dall’orbita… ci stanno attaccando!”.
Neanche il tempo di finire la frase che un’esplosione portò lo scompiglio nella squadra di guerrieri di fronte a Pola’le, poi l’invasione assunse una forma terrificante: un duplice schianto proprio davanti all’edificio mostrò ai difensori due ributtanti ed enormi masse carnose da cui uscirono sciami di esseri armati con inquietanti bioarmi; enormi tiranni alati comparvero nel cielo e mostruosità tutte zanne ed artigli sbucarono dal terreno proprio ai lati dello schieramento Tau!
Una Hammerhead, Blu 2, non fece neanche in tempo a girare i propri cannoni a ioni che eslose in mille pezzi trascinado con sè nell’esplosione un pò di attaccanti. I Kroot furono a loro volta ingaggiati in un corpo a corpo brutale.
” A tutte le squadre, non indietreggiate e sparate raffiche ben mirate: non dobbiamo lasciare che queste bestie abbiano la meglio altrimenti in molti saranno a pagarne le conseguenze”, ordinò la comandante nei suoi videoauricolari alle altre truppe del presidio.
La disciplina dei Tau si riebbe dalla sorpresa di questa terrificante comparsa e anche coloro che avevano cominciato a fuggire, si rifecero coraggio grazie a quelle determinate parole. Paola’le diede l’esempio balzando sulla piattaforma dello spazioporto e, aiutata dai suoi compagni in armatura Crisis, scatenò un torrente di proiettili ed esplosioni che fece letteralmente a pezzi l’intero sciame più vicino.
Tutti cominciarono a rispondere al fuoco, ma ben presto fu evidente che i poderosi tiranni alati erano il problema principale delle forze d’invasione tiranidi. Mentre al suolo morivano guerrieri, kroot e dozzine di tiranidi. Poala’le e tutti coloro presenti sulla piattaforma cercarono di abbattere i tiranni, ma questi si fecero letteralmente beffa dei colpi di cannone o di impulsi che arrivavano loro contro. Le due bestie evitarono un’ultima raffica e si tuffarono come una cosa sola contro i difensori della piattaforma e ne fecero una mattanza!
Paola’le capì che avrebbe dovuto attirare le due bestie in un territorio meno riparato per cercare di porre fine al loro massacro: con enorme forza di volontà e spirito di sacrificio, lei e il suo ultimo compagno in armatura si lanciarono in campo aperto, sbeffeggiando a gesti i grossi tiranni e sparando loro contro qualche colpo che però venne abilmente schivato. Lo scopo fu però raggiunto perchè i due si fiondarono in piacchiata verso di loro aprendo il fuoco per l’ennesima volta con quelle disgustose e letali bioarmi.
L’ultima cosa che Paola’le vide fu il suo compagno che si si metteva sulla traiettoria di una dozzina di quei potenti colpi indirizzati a lei, poi video e sistemi elettrici smisero di funzionare… tutto si fece buio, ma prima di cadere nell’incoscienza senti il famigliare e letale ronzio dei cannoni a rotaia colpire qualcosa di enorme davanti a lei con un disgustoso suono di parti carnose che esplodevano…
“Qui Oro4 rispondete”, riprovò per l’ennesima volta il caposquadra dei guerrieri del fuoco che era stata mandata in perlustrazione nelle campagne intorno allo spazioporto. Fei’li era molto preoccupato perchè da quando avevano visto in lontananza tutti quegli oggetti precipitare nella zona della piattaforma, tutte le comunicazioni con la comandante Paol’lale si erano interrotte.
“Siamo in vista dell’infrastruttura”, avvisò il pilota della Devilfish che li stava trasportando.
“Finalmente”, sbuffò Fei’li “preparate le armi e approntate i sistemi di sbarco. Non so cosa stia succedendo laggiù, ma dobbiamo intervenire”.
“Oro4!”, una voce inframezzata dalle scariche elettriche si intromise nel suo auricolare “Qui Blu1… iamo sotto attac… difente.. lo spazioporto! Rec..ate la comanda… Noi vi coprir…”.
Il contatto audio saltò di nuovo, ma oramai erano prossimi a vedere coi propri occhi il campo di battaglia: decine di cadaveri alleati erano stati smembrati malgrado le protezioni offerte dalle loro armature e dalle loro corazze, ma anche innumerevoli corpi crivellati di tiranidi erano riversi sul terreno in una marea di icore. I combattimenti erano ancora presenti, ma oramai erano sparuti. Il pilota di Devilfish sfiorò letteralmente la costruzione dello spazioporto prima di attivare in velocità tutte le proprie armi contro quello che sembrava essere un sopravvissuto dei genoraptor appostato proprio sotto l’edificio. La creatura si accasciò con un sibilo e il pilota condusse il veicolo con un’acrobatica sterzata proprio sulla pedana dell’istallazione, dove atterrò e Fei’li fece sbarcare i suoi guerrieri in tutta fretta. Un’Armatura Broadside piena di graffi e malevolo icore alieno fece loro cenno verso l’alto e tutti videro arrivare in piacchiata un tiranno che non avevano visto quando erano arrivati coperti dall’edificio. L’essere atterrò vicino e sparò decine di rapidi colpi che impalarono alcuni soldati prima che chiunque potesse fare qualcosa. I guerrieri furono presi dal terrore di una tale vista e si lanciarono verso le scale d’emergenza della piattaforma, trascinandosi dietro un Fei’li che inutilmente stava cercando di rinsaldare i loro animi. Solo una terrificante esplosione e un mare di sangue giallognolo e viscere che caddero dalla piattaforma fecero fermare i Guerrieri del Fuoco, facendo alzare loro timorosi lo sguardo. Il tiranno si era accasciato con un gigantesco foro nello stomaco.
“Qui Blu2… vi copriam… noi”, fece di nuovo negli auricolari di Fei’li il capocarro della prima hammerhead “abbia.. subito troppe perdit…! Recuperate la comandante e tutti i sopr… e ritiratevi. Noi vi scort…”.
Fei’li non se lo fece ripetere! Perlustrò i paraggi dell’edificio con i suoi uomini alla ricerca di superstiti e recuperò il corpo ferito, ma ancora vivo di Paola’le dalla sua grossa armatura completamente distrutta, poi si ritirò all’interno della Devilfih. Il trasporto prese il volo mentre Blu1 si mise in coda sparando con il suo potente Cannone a Rotaia verso un edificio dove si riusciva ad intravedere la colossale forma di un altro letale tiranide.
Lo spazioporto era perduto e le perdite ingenti, ma Fei’li era sicuro che i tau sarebbero tornati all’attacco… che la sua comandante sarebbe tornata all’attacco!
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JUNKATTA
*Logan stava inviando gli ordini alle compagnie dislocate sul pianeta, tiranidi, tau, necron… i suoi marines combattevano e morivano contro tutti… meno che contro coloro per cui era giunto…*
-signore abbiamo un segnale in avvicinamento!
– chi diamine è ora? Non vedi che sono impegnato!
– signore.. è un velivolo Xeno…
-cosa? Ancora loro? Quanti sono?
– Uno solo signore… afferma di avere importanti notizie riguardanti le forze del caos…
*stringendo i pugni Logan si preparò a quell’incontro al quale partecipò senza proferire parola, ormai un’idea si stava delineando nella sua mente*
– Dirama questi ordini…

Attacco allo spazioporto

Lupi siderali vs tiranidi,
Il mutevole pianeta di Junkatta, stava ormai divenendo teatro di molteplici e sanguinose battaglie, attorno allo spazioporto del pianeta, gli sciami tiranidi stavano costruendo ciminiere sporingere e ben persto sarebbe potuto diventare il centro dell’infestazione planetaria, per questo le forze dell’imperium lo presero di mira, era un punto strategico di grande importanza e non potevano permettersi di lasciarlo in mano tiranide, richiamato un contingente di cavalieri grigi in aiuto, i lupi siderali iniziarono il loro attacco, giungendo con numerosi mezzi corazzati si fecero largo fra la fitta vegetazioe fino allo spazioporto, attorno allo spazioporto, alte torri sporingere seminavano spore nei venti, spore che si sarebbero diffuse sull’intero pianeta aggravando la già delicata situazione a causa della mutevole influenza del caos, l’obbiettivo primario era di distruggerle e prendere possesso dello spazioporto.
La battaglia fu subito cruenta, mentre i veicoli corazzati avanzavano, dalle loro posizione arretrate schiere di space wolvs scaricavano le loro armi contro le creature protette solo da armature chitinose e dal riparo offerto dalla vegetazione del pianeta.
I primi tiranidi caddero ma era ben chiaro che avrebbero venduto cara la pelle, al fuoco delle forze imperiali fece seguito quello delle schiere tiranidi, i primi boati scossero il campo di battaglia mentre colonne di fumo si alzavano dal primo veicolo distrutto, ringhianti e sbavanti nuovi orrori tirandi si riversarono sul campo di battaglia a rinforzo dei propri fratelli di nidiata mentre dai cieli un gruppo di rapaci. Oltre che attirare un gran volume di fuoco si scagliò contro uno dei gruppi di retroguardia decimandolo ed annientandoli mentre un grande tiranno sorvolando il campo di battaglia proseguì nell’opera di demolizione dei veicoli nemici.
La battaglia era incerta e ben presto il campo di battaglia si ricoprì di corpi mutilati di tiranidi e space marines, l’arrivo tardivo di un velivolo corazzato però, paradossalmente, cambiò l’esito dello scontro volgendolo a favore delle forze lealiste, un attacco fortunato del velivolo abbattè il tiranno annullando così le difese aeree tiranidi mentre gli space marines resistevano con tenacia impegnando per lunghi momenti le schiere tiranidi dando cosi il tempo ai propri alleati di schierarsi e concentrarsi su altri nemici, lentamente, uno a uno i tiranidi vennero eliminati e ben presto non restò che ridurre all’impotenza i pochi superstiti, lo spazioporto era stato liberato dall’infestazione e le torri sporingere fatte deflagrare…

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Battaglia di conquista del bastione difensivo

Lupi siderali vs tau

Njal aveva promesso di reincontrarli, i fragili Tau, ora assaggeranno le lame fenrisiane.
Il bastione è ancora lontano, quando, mentre albeggia, Njal ed il suo branco, vedono strani movimenti nell’ombra.
I Tau stanno trasportando qualcosa di prezioso, Njal ordina l’attacco, e una capsula viene lanciata per intercettare l’obiettivo.
Il branco di Lunghe zanne che sbarca sommerge di colpi il nemico, i multitermici ed il cannone d’assalto della guardia terminator esigono un tributo di sangue tau enorme, il lanciamissile vortice mortale fa il resto.
I Tau reagiscono velocemente, la potenza del fuoco alieno si concentra sulle lunghezanne e, alla fine quando il fumo si dirada, il branco è integro, solo la capsula ha subito qualche danno di lieve entità. La guardia terminator Olef Gunisson, ha fatto scudo per i suoi compagni, salvandoli. Lo scontro continua mentre il resto del branco avanza velocemente.
Ormai giorno fatto i mezzi volanti nemici lasciano le loro coperture per abbattere Olef ed i suoi, questo aspettavano gli altri due branchi di Lunghezanne, che con colpi precisi di lanciamissili e cannoni laser,abbattono due volanti.Il sacrificio di Olef e di cinque lunghezanne ha permesso al branco di prendere il sopravvento. Solo il Leader Kvastad, veterano di centinaia di battaglie, è sopravvissuto. Raggiunto lo scopo riceve l’ordine di rientrare nel branco, ma mentre si ritira, vede alla sua sinistra un gruppo di strane creature che gli si stanno avventando contro, spara qualche colpo con la sua pistola requiem, ma le creature evitano i proiettili. Decide allora di affrontarli, quando viene assaltato è pronto, falcia con la spada a catena due creature, mentre le altre lo subissano di colpi…..Kvastad para, schiva e l’armatura potenziata fa il resto, gli alieni sconcertati dalla resistenza dello space marine scappano, ma la furia che pervade la lungazanna per la perdita dei compagni, non lascia scampo al nemico, altri muoiono sotto i suoi colpi, il resto si disperde. I compagni sono vendicati,ma ora lui è solo….intrapenderà il sentiero del solitario, finchè non troverà una degna morte in battaglia per essere all’altezza del valore dei suoi uomini. La seconda capsula atterra ed il branco che sbarca non ha la stessa sorte degli altri, molti vengono abbattuti, ma ormai lo scontro è vinto ed i tau si ritirano lasciando il bastione ed il territorio in mano dei Lupi Siderali. Forza, furia, ardimento, fuoco, questo sono i Lupi di Fenris.
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Vallru’y sentì interrompersi seccamente la comunicazione con l’alto comandante Kattva’le e con un sospiro si lasciò cadere in mezzo ai sacchi di sabbia che improvvisavano il centro di comando dopo che il bastione comando era stato mezzo demolito dai combattimenti contro i lupi siderali di Nijal Evocatempeste.
Erano giorni che le due fazioni si stavano affrontando, ma dopo il grande scontro iniziale, la situazione era divenuta uno stallo. Nessuna delle due forze aveva più avuto intenzione di attaccare, non dopo che il pianeta caotico stesso aveva diabolicamente interferito facendo un massacro da ambo le parti.
Ora le cose erano cambiate.
Il comandante supremo Kattva’le doveva aver agito d’astuzia e qualcosa era cambiato nell’equilibro delle forze presenti in campo.
Con uno scrollone deciso, l’etereo cercò di ridarsi un contegno. Si sollevò e aprì il canale di trasmissione con i suoi guerrieri appostati nelle rovine circostanti.
“Alle armi, miei soldati. La sosta è finita! Dobbiamo tornare a combattere i possenti uomini in armatura dell’Imperatore”, ci fu un attimo di pausa prima che continuasse con le istruzioni “Equipaggiate armi e veicoli con l’armamento di tipo ZZ”.
“Abbiamo capito bene, mio signore? Equipaggiamento di tipo ZZ?”, chiese Larol’li, il caposquadra del potente team di Armature Crisis che gli era stato affidato personalmente come scorta dal comandante Kattva’le.
“Confermo il mio ordine. Stiamo per fare la più assurda delle nostre battaglie…”
Lo scontro cominciò ancora una volta prima dell’alba con i lupi siderali che partirono in una lenta avanzata tra le rovine. I proiettili cominciarono a fischiare tutt’intorno, ma l’oscurità rese difficile per loro vedere i bersagli. Una capsula imperiale piovve invece a sorpresa in mezzo alle linee tau, portando lo scompiglio. Molti suoi fedeli Guerrieri del Fuoco caddero sotto quei colpi micidiali e l’etereo annuì solamente a quelle morti.
Anche i Tau cominciarono a sparare… un volume di fuoco impressionante che però non sembrò causare quasi nessun danno agli umani.
Il combattimento entrò nel vivo quando una seconda capsula piombò dal cielo andando a conficcarsi nel terreno a fianco della prima. Chi ne uscì seminò il terrore tra i tau con un torrente di colpi precisi e letali.
Vallru’y ignorò di proposito lo scempio che stavano facendo i marines ai suoi uomini e contattò uno dei team di Esploratori che aveva disposto all’estremità più lontana del campo di battaglia.
“Allora, li avete trovati?”, chiese ansiosamente l’etereo.
“Sissignore! Alcuni osservatori della Guardia Imperiale stanno tenendo sotto controllo il combattimento al riparo di quegli alti edifici proprio oltre le linee dei lupi siderali. Sembrano piuttosto interessati più al comportamento dei nostri avversari che del nostro”.
La risposta dell’esploratore risollevò l’animo di Vallru’y. Il comandante Kattva’le ci aveva visto giusto: qualcuno stava tenendo sotto controllo l’andamento dello scontro… o meglio il comportamento dei lupi siderali.
Con un ordine secco l’etereo confermò a tutte le squadre di continuare con il piano.
Nessuno rispose, ma una duplice esplosione sconquassò le linee tau. Dal suo punto di osservazione Vallru’y vide entrambe le loro possenti cannoniere Hammerhead avviluppate da una pesante coltre di fumo acre. Qualche fiamma qua e là rendeva la scena ancora più catastrofica nella penombra dell’alba.
Contemporaneamente il fuoco dei lupi siderali si intensificò e numerosi guerrieri tau caddero sotto quella pioggia di proiettili requiem.
I marines stavano avanzando inesorabilmente e pochi furono coloro che caddero nelle loro fila, facendo difrignare i denti all’etereo. “Stolti”, pensò “così sarete difficilmente credibili!”.
E in effetti pareva incredibile che anche le potentissime armature potenziate dei lupi potessero sopportare un tale volume di fuoco.
Per fortuna qualcuno tra loro non era così orgoglioso e quando una delle capsule si trovò sotto il fuoco incrociato di due Pirahna ebbe il buonsenso di provocare una piccola esplosione che causò a sua volta una grande e densa nuvola di fumo.
Le cose stavano andando come programmato, ma ancora non aveva osservato il lato destro dello schieramento dove due squadre di Kroot stavano combattendo. Sinceramente Vallru’y dubitò che sarebbero stati al piano. Non fu così, però ciò che vide lasciò sbigottito lo stesso l’etereo.
Una squadra di Kroot si stava praticamente prendendo a scazzottate con dei marine presso le loro linee. Vallru’y sperava che gli osservatori umani non avessero notato che più che un combattimento lo scontro aveva le sembianze di una rissa con gente che rideva sguaiatamente dopo aver mollato o ricevuto un destro o essersi sparata un colpo a distanza ravvicinata! L’altro lato era anche peggio perchè la seconda squadra di Kroot aveva preso fin troppo sul serio il piano. Con orrore vide un’orda di mercenari lanciarsi urlando contro un marine solitario di fornte a loro, per poi cascare con fare drammatico al suolo. Il risultato fu che quell’unico space marine mise fuori combattimento ben 15 Kroot da solo! Così non andava. Sperava solo che gli osservatori imperiali non avessero guardato porprio in quel momento.
La voce della squadra di esploratori che teneva sotto controllo gli umani lo fece sospirare invece di sollievo: “Gli osservatori se ne sono andati. Sembravano piuttosto soddisfatti dall’andamento della battaglia”.
“Ottimo, allora il nostro compito qui è concluso. A tutte le squadre, ripiegate!”.
Numerosi fumogeni vennero lanciati sul campo di battaglia, oscurando quasi completamente la visuale. I colpi di fucili ad impulsi cessaro immediatamente mentre poco alla volta anche i fucili requiem si misero a tacere.
L’intera forza Tau si ritirò senza problemi, ma Vall’ruy avrebbe voluto vedere le facce degli osservatori imperiali se avessero notato tra quei soldati che si ritiravano anche numerosi guerrieri ricoperti di una sostanza bluastra molto simile al sangue Tau i quali in quel momento avrebbero dovuto essere morti o moribondi.
La battaglia era stata una commedia e sembrava proprio che il pubblico imperiale avesse apprezzato. Solo due semi-funzionanti Hamerhead erano state sacrificate, ma questo era nulla a ciò che questa farsa avrebbe portato: gli imperiali, che da tempo sospettavano della lealtà dei Lupi Siderali giunti su Junkatta, non avrebbero assolutamente mai pensato che in realtà questi guerrieri in armatura potenziata volevano solo combattere il caos in tutte le sue forme.
Vallru’y l’aveva compreso subito dopo il primo scontro con Nijal Evocatempeste. L’eroe umano era assolutamente scontento di aver dovuto combattere contro le forze tau invece di impegnarsi a sradicare il caos dal pianeta e il rapporto dettagliato che l’etereo aveva fatto al comandante Kattva’le sembrava aver messo in moto grandi eventi.
Si diceva che la battaglia per il formicaio di Junkatta avrebbe portato un incredibile colpo di scena sul teatro degli scontri e l’etereo sorrise una volta di più a come avrebbero accolto la notizia quegli stolti imperiali.
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Battaglia per la città formicaio
Necron vs guardia imperiale + lupi siderali

Una fredda alba risveglia questo demoniaco pianeta .I necron sono schierati all’orizzonte, freddi e glaciali i loro sguardi non creano timore nei cuori dei figli di fenris.
La Guardia Imperiale schierata al nostro fianco, si dimostra sempre più arrogante, pensa di poter dare ordini ai Lupi, solo per raggiungere i propri scopi. Questa presunzione ha indispettito il Grande Lupo Logan Grimnar, e questo non è bene.
I pavidi omuncoli si tengono in riserva la maggior parte della loro forza, pensando di sacrificare gli Space Marine per poi arrivare e godere della vittoria! Non hanno capito nulla.
 

Logan si è convinto che la guardia sia stata contaminata dal pianeta e la superbia ha preso il sopravvento sui fragili uomini, per cui gli ordini dati a Lord Holjesen sono chiari ed inequivocabili, giudicare il comportamento della guardia e attendere il momento giusto per annientare il deviato. Ancora più strano, quando la guardia è sul campo, il pianeta si placa , e nessun intervento caotico interviene ad influenzare lo scontro.
La battaglia infuria, i Necron attaccano senza tregua la guardia, mentre i Lupi prendono una posizione attendistica, quando arrivano però gli ultimi uomini di riserva, la trappola scatta, il primo valkirie viene colpito dai lanciamissili, presi di sorpresa tra due fuochi, la guardia reagisce contro i Lupi.
Concitate fasi di fuoco si susseguono, alcuni lupi cadono, ma la guardia è annientata dal fuoco incrociato.
Alla fine gli space marine lasciano il formicaio nelle mani dei necron, come da accordi presi tra Logan e l’anziano Eldar. Un’alleanza è rotta, un’altra è stipulata, l’unico intento è disintegrare questo abominevole pianeta, che ha chiesto un tributo pesante di sangue Fenrisiano.
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L’eco del tradimento si diffuse immediatamente fra le fila delle forze dell’imperium e non solo, gli unici a giorne.. furono i caotici traditori dell’umanità…il dubbio…la paranoia.. il risentimento… stava minando la base della forza di loro nemici…

Sesta Parte

Autore: Rosco

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