Campagna “Crociata di fuoco” – parte 6

GELO

Battaglia per lo spazioporto di Gelo
Dark eldar vs tiranidi
Tutto ha inizio perchè l’indiscusso Arconte Seibar si sveglia dopo un piacevole sogno, il suo sorriso si trasforma in una smorfia di rabbia, il corpo ancora parzialmente ferito dopo la disastrosa sconfitta contro i ladri umani che ululano alla luna e che lo hanno privato del piacere delle sue giocose concubine.
Come se nulla fosse assume la dose giornaliera delle tipiche sostanze della sua razza che gli permettono di ignorare qualunque tipo di dolore e trasformare a sua volta quel dolore in una forza letale.
Si alza dal suo letto, i servitori pronti assecondano ogni suo desiderio o ordine e lui vuole parlare con il nuovo addetto alle comunicazioni Jarvis.
Non passa molto tempo perchè l’astuto Jarvis sa che se vuole vivere deve percorrere molto velocemente la tratta fra la sua postazione di lavoro e la zona dove risiede l’arconte a costo di un arresto cardiaco … e qui si spiegano come mai i dark eldar abusino oltre modo di certe sostanze.
JARVIS: supremo massacratore mi avete chiamato?
SEIBAR: si, appurato che lo scontro con gli umani non mi abbia convinto ed ancora mi spiego perchè i nostri supporti pesanti non siano riusciti ad abbattere un maledetto veicolo umano … io voglio le mie concubine.
JARVIS: … resta in silenzio sapendo che l’arconte in questo momento non possa avere le concubine che desidera essendo bloccati su questo mondo gelido.
SEIBAR: quindi vedo solo due soluzioni, la prima è che mi trovi un modo per farmi avere le mie concubine ed entrambi siamo contenti … la seconda è che in assenza delle mie conbubine dovrò usare la tua persona come canale per soddisfare i miei desideri fisici ed emotivi.
JARVIS: … Jarvis sa di non essere uno psionico, sa di non avere poteri mentali o poteri divinatori, ma una strana sensazione percorre la sua esile colonna vertebrale fermandosi all’altezza delle natiche, la paura, il terrore sono sempre state emozioni molto forti che fanno produrre l’adrenalina naturale e qui l’idea del giovane addetto alle comunicazioni.
SEIBAR: quindi quale opzione scegli.
JARVIS: la prima mio supremo divoratore di mondi, ho la soluzione per il vostro volere, non lontano da qui c’è uno spazioporto, è da un po’ che lo osservo, era stato abbandonato, ma ora è stato infestato da una bioflotta di tiranidi, ho già avuto a che fare con loro, ho combattuto spesso contro quelle creature che divorano i mondi e li conosco molto bene, con un buon piano possiamo scacciarli dallo spazio porto ed aprire un canale spaziale con i nostri temporanei alleati ma soprattutto con le navi in orbita.
SEIBAR: molto bene mi piace, ti voglio sul campo di battaglia, al mio fianco, mi dirai di queste creature ed impartirai i miei ordini tramite i comunicatori.
JARVIS: come voi desiderate, posso andare?
SEIBAR: si … senti una cosa, rendiamo facile le cose, da oggi tu sarai per tutti Jarvis, hai un nome veramente assurdo … Sampanix è veramente cacofonico!
JARVIS: mah … veramente … io … mi …
SEIBAR: hai qualche cosa in contrario?
JARVIS: no mio terrificante Arconte, nulla in contrario, avete scelto un nome che mi calza a pennello.
SEIBAR: basta con le lusinghe mi dai quasi fastidio, ora vai e mobilità il mio esercito, fra poche ore partiamo.
Gli eserciti si schierano, pronti ad affrontarsi, Seibar seguendo le informazioni del suo addetto alle comunicazioni ottimizza una strategia che lui considera vincente, il fato sorriderà all’arconte portando a casa una notevole vittoria, ma sorride anche all’addetto alle comunicazioni, perchè porterà a casa sana e salva la sua verginità.
Grazie alle scansioni radar vengono individuati sei essere a quattro zampe celati in alcune foreste.
Seibar ordina di allestire immediatamente la linea di difesa corazzata e di attivare nel giro di pochi attimi il potente cannone contraereo Quad, rapidamente l’arconte si porta ai controlli del cannone, Jarvis al suo fianco con i comunicatori tutti attivied una scorta personale dell’arconte con il compoto di sparare a qualunque cosa si avvicini o tenti di assaltare il nodo di comando.
A mezzaluna intorno al nodo di comando si schierano tutti i veicoli dark eldar pronti ad una rapida avanzata verso il nemico.
Il campo di battaglia scelto dall’arconte è a lui congeniale, l’imboscata scatta alla perfezione, i tyranidi vengono assaltati un una lunga fascia di terreno sfruttando al massimo la maggiore gittate delle armi a schegge.
La rapidità che caratterizza i dark eldar si fa immediatamente sentire, aprono il fuoco per primi ed obliterano con la massiccia salva di fuoco combinata da armi antimateria ed armi a schegge quelle creature nascoste conosciute come guardia dell’alveare armati di cannoni impalatori, non sono servite spiegazioni, quando Jarvis ha riconosciuto le armi e comunicato a Seibar è bastato dire impalatori per solleticare il desiderio di eliminare quelle creature in modo da non provare sulla propria persona quei strani proiettili cuneo fatti di carne.
E’ la volta dei tiranidi, spiazzati per l’assalto si accorgono che le loro armi non arrivano a colpire il nemico ed optano per una avanzata, quando delle urla mostruose investono la vallata, due creature mostruose, veramente enormi, gonfie e grasse aprono il loro ventre per vomitare fuori orde di piccole creaturine debosciate che si mettono immediatamente a correre verso il nemico.
Jarvis da una rapida spiegazione di quelle enormi cose, le definisce Tervigoni che hanno la capacità di generare rapidamente piccoli esseri, sciamo di mostri molto deboli ma molto pericolisi per il loro numero … e tutti stanno convergendo verso il nodo di comando.
Rapido l’arconte Seibar ordina a Jarvis di comunicare la nuova strategia, Jarvis esegue, i soldati fanno un ottimo lavoro, riescono a spazzare via l’avanzata dello sciame riducendoli a pochi elementi che non possono impensierire, le armi pesanti fanno fuoco contro le creature mostruose, Seibar ai controlli del cannone Quad spara anche lui contro una di quelle creature al grido: “prendi questa razza di vacca gravida, adesso ti otturo l’utero una volta per tutte”.
Jarvis guarda stranito l’arconte comprendendo che ha dei seri problemi sessuali, guarda per un attimo la scorta come a chiedere conferma e tutti sono impegnati chi a fischiettare, chi a guardar eil terreno, chi il cielo e capisce … manca solo lui … no deve assulutamente vincere, prendere lo spazio porto e permettere all’arconte di ritornare sulla sua nave assieme alle sue concubine, a costo di correre in mezzo a quelle blatte schifose.
La battaglia si evolve a favore degli eldar debosciati, quando improvvisamente dal cielo piovono due ammassi di carne che si schiantano al suolo esplodendo in un tripudio di carne e vomitando all’esterno una marea di creature con artigli e piccoli fucili dall’aspetto minaccioso, dopo poco da quell’agglomerato di carne si allungano tentacoli anch’essi dall’aspetto minaccioso.
Poco distante il suolo trema, altre creature escono dal terreno diverse da quelle che si erano fin’ora viste e poi un’ombra oscura il cielo, una immensa creatura scende in picchiata spaccando in due le gelide nubi, le cose si mettono molto male per i dark eldar, quando il fato gioca un brutto scherzo ai danni di questo assalto tiranide, un’improvvisa sferzada di aria gelida investe in pieno la creatura mostruosa alata, un’ala viene completamente congelata, la creatura perde immediatamente il controllo, vira improvvisamente verso l’esterno della vallata, si schianta contro la cima di un picco per sparire alla vista.
Seibar sa che è un problema in meno, ma è temporaneo, sa che presto ritornerà.
L’assalto aereo tiranide è devastante, nel giro di pochi istanti Seibar vede un venom esplodere sotto i colpi di tentacoli delle spore micetiche, quelle strane creature nate dal terreno assaltano i mezzi pesanti colpendoli sul retro dove sono più devoli, i loro artigli aprono completamente il metallo arrivando alla sezione carburante nei pressi dei motori, due ravager su tre esplodono senza possibilità di sopravvivenza, il terzo è leggermente danneggiato, nulla che comprometta la sua letalità.
L’esplosione dei mezzi pesanti è una catena di scoppi che colpisce anche le creature decimandole notevolmente.
Seibar capisce di essere circondato ed ordina ai propri uomini di ripulire prima i fianchi e di fare scudo con i veicoli all’avanzata dello sciame.
I soldati eseguono alla perfezione i comandi, la minaccia parassita viene completamente debellata, il terreno è di nuovo sgombro da quelle pericolose creaturine.
A questo punto Seibar ordina una doppia avanzata, due raider vanno a coprire il fianco sinistro della vallata, il ravager domina il centro della vallata facendo fuoco di soprressione ai danni delle creature mostruose, due venom ed un raider si portano sul fianco destro ripulendo la foresta dove si nascondeva un obbiettivo strategico che se controllato avrebbe consentito l’accesso allo spazio porto.

Sembra andare tutto bene quando la creatura mostruosa volante conosciuta come tiranno dell’alveare giunge a nei pressi di un raide, apre il fuoco, la salva è micidiale, lo scafo del raider inizia a bucarsi, la salva continua, lo scafo si sventra i proiettili d’osso fanno detonare le celle energetiche di antimateria ed il veicolo esplode uccidendo quasi il 50% dell’equipaggio.
Seibar spara intercettando il volo della creatura che riporta solo qualche graggio.
Jarvis annuisce all’ordine del suo arconte e comunica:
“a tutti i veicoli ed i soldati, sparate a quel mostro volante ed abbattetelo è troppo pericoloso”
e così i soldati fanno, a fatica colpiscono quella creatura che volteggia nel cielo con velocità assurda nonostante la sua enorme taglia, ma il ravager riesce a centrarla in pieno su un’ala, l’ala della creatura viene completamente disintegrata dalla potenza della lancia oscura ed il tiranno si abbatte al suolo, fa per rialzarsi nonostante l’impatto ma è finito in mezzo alla schiera dell’elite dell’esercito di Seibar, i dodici cabaliti purosangue aprono il fuoco con i loro fucili antimateria trasformando quell’enorme mostro in una poltiglia putrescente di carne sciolta.
Abbattuto il tiranno lo scontro diviene semplice per i dark eldar che avanzano e distruggono ogni tiranide a portata di tiro, arrivano di fronte al generale nemico che palesa la sua resistenza, i dark eldar riescono a conquistare lo spazio porto, ma il generale nemico, in fin di vita, riesce comunque a scappare.
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*un vento gelido e penetrante spazzava le distese ghiacciate che circondavano lo spazioporto mentre un debole sole si preparava a sorgere, l’adattamento ad un ambiente cosi gelido non era stato ancora portato a termine e le creature tiranidi si stringevano le une alle altre per riscaldarsi mentre sparuti fiocchi di neve cadevano dal cielo, questo sistema stellare, con pianeti mutevoli, mondi ghiacciati e spoglie rocce che vagavano nello spazio, stavano mettendo a dura prova le capacità di adattamento della bioflotta, le risorse erano ore rivolte, in questo sperduto e ghiacciato, più a resistere e ad abituarsi al freddo intenso che a infestarlo.
Reagendo più lentamente a causa del torpore, nuovi odori giunsero ai recettori olfattivi delle creature, un nemico si stava avvicinando e lo sciame lentamente si mosse per affrongtare la minaccia, ma i riflessi erano lenti ed il nemico, pronto e ben equipaggiato, impiegò ben poco ad eliminare le guardie a difesa del perimetro di infestazione che si era concentrato attorno alla struttura dello spazioporto. Ringhianti gli sciami iniziarono ad avanzare arrancando nella neve e fra le foreste del pianeta, formate da alberi scheletrici e minacciosi, non erano ancora stati tiranoformati, il freddo non lo aveva permesso ed ora, le forme di vita in esso presenti, iniziarono a cacciare ogni creatura tiranide che in essi entrava, nel mentre, asserragliati nelle loro postazioni difensive, fuori dalla gittata delle armi tiranidi, la guarnigione di dark eldar sparava senza sosta sfruttando i loro visori notturni e la maggiore gittata delle loro armi, numerosi veicoli presero posizione, schierandosi e scaricando il loro carico di morte sulle inermi creature che abbandonati i boschi insidiosi dovevano poi attraversare un’ampia spoglia pianura, il nemico era ormai convinto di aver vinto quando le sue convinzioni vennero meno, dal cielo e da sotto terra giunsero i rinforzi tiranidi, i tentacoli di una spora atterrata al centro della formazione nemica di veicoli avviluppò un venom stritolandolo mentre uno sciame di ymgarl destatosi dal suo sonno assaltò le cannoniere ravager deflagrandone 2 delle 3, ma non tutto andò secondo i piani tiranidi, il grande tiranno alato che avrebeb dovuto portare morte e distruzione mancò l’avvicinamento, una fortissima raffica di vento lo portò fuori rotta e dovette quindi ripetere la corsa d’arrivo mentre gli sciami di termagant, a caus del freddo stavano sparando munizioni inerti, che ben poco effetto ebbero sulle unità nemiche.
La risposta fu immediata e le minacce più pressanti respinte o distrutte, il tiranno alato ringhiò di rabbia al suo arrivo distruggendo, come prevedibile, uno dei leggeri veicoli dark eldar, ma il gelo intenso giocò ancora a sfavore dei tiranidi, l’esplosione smorzata dal freddo infatti non causò perdite nelle deboli file nemiche che riavutesi dall’esplosione si preparano a far fronte al nemico, l’ultima grande minaccia venne colpita da un colpo fortunato dell’ultima cannoniera ravager, dolorante ringhiò di dolore e frustrazione, la leggera patina di ghiaccio che ne ricopriva ora le ali membranose non permisero una manovra di recupero e lo schianto fu rovinoso, ai dark eldar non restò che circondarlo e finirlo crivellandolo di colpi, volevano essere sicuri della sua morte.
Ormai solo sparuti sciami di termagant avanzavano di corsa nella neve cercando di raggiungere il nemico, ma era troppo tardi, il terreno di battaglia era coperto dai corpi ghiacciati dei tiranidi, i pochi superstiti si nascosero o fuggirono mentre i dark eldar perlustravano la zona alla ricerca di creature da imprigionare, l’unico ancora vivo…il più temerario dei termagant che solo, si era fatto largo fin quasi alle linee nemiche, solo all’ultimo un colpo di fucile a schegge lo aveva tramortito…ma dell’esemplare che guidava quello sciame tiranide… non vi era traccia… *

Battaglia delle rovine bianche
Necron vs lupi siderali

Mentre i lupi si affannavano per edificare solide difese nella città formicaio appena conquistata, un messaggio in codice rosso veniva codificato dai tecnopreti nell’edificio adibito a quartier generale. Le notizie erano più gravi del previsto, Logan in persona si era rivoltato contro la guardia imperiale che lo affiancava, perché il grande generale aveva fatto tale azione?!? Ulrick era tubato dalla cosa, che fare?? Seguire le direttive dell’imperium o seguire il proprio generale per un fine ancora a lui sconosciuto?????
Un grande difetto di Ulrick era quello di essere arrogante e spaccone…. Sarebbe andato a parlare con la leggenda vivente in persona, ma non ci sarebbe andato da solo, il suo contingente lo avrebbe seguito… Non lo convinceva molto la situazione in cui si era venuto a trovare di conseguenza una scorta armata faceva comodo!
Le cattive notizie non erano finite, su gelo un contingente decisamente più numeroso aveva attaccato e conquistato un punto di comando dei lupi… Le perdite erano minime e la ritirata era stata eseguita a regola d’arte, tuttavia avevano perso terreno!
Con l’imminente attacco del caos al formicaio la situazione era alquanto grigia… Tutto sembrava complicarsi sempre di più… Di certo l’incontro con Logan avrebbe chiarito molti dubbi!
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La nave capitolare ammiraglia di Logan, giunse in orbita attorno a Junkatta, dall’alto osservava il pianeta corrotto, aveva dati un giorno di tempo ai uovi alleati per andarsene… aprendo i boccaporti dei siluri, i proiettili carichi di energia mortale erano pronti a colpire il pianeta, con una detonazione pari a migliaia di cariche atomiche e con il rilascio di venefiche radiazioni e gas letali, nulla sarebbe sopravvissuto, il pianeta sarebbe stato poi distrutto, avrebbe spazzato via quel pianeta dalla faccia dell’universo! Ma prima rimaneva solo una cosa da fare, vendicarsi contro chi lo aveva sfruttato, quegli uomini erano stati corrotti e meritavano di morire sotto i colpi dei suoi marines, gli alleati puntarono le proprie armi sul campo di battaglia, imponenti cannoni intercontinentali sparavano, martellando il campo con trememnde esplosioni… ma molti dei suoi uomini erano sparsi su Majoris e Gelo, bloccati ed impossibilitati di raggiungerlo, ma non importava, il suo intento e3ra di trattenere il nuovo nemico fino all’arrivo dell’ammiraglia e al caricamento delle armi, ad un suo comando… tutte le forze alleate abbandonarono il pianeta…capendo troppo tardi cosa stava succedendo, come topi che scappano da una nave, solo le alte gerarchie dei vari eserciti riuscirono a mettersi in salvo, prima che un abbacinante esplosione sconvolse il sistema, le oinde d’urto colpirono con forza veth, alterandone l’orbita e precipitandolo su Majoris! Una catastrofe! Solo le sue grandi dimensioni ed un miracolo permisero al pianeta di on esplodere e alla luna di non disintegrarsi completamente, ma questo non fu l’unico effetto, l’onda d’urto accellerò la ritirata della misteriosa nube di gas e polveri, nuovi paneti ne fuoriuscirono…

MAJORIS
centro di comando imperiale

*bolos glaudius osservava silente la macchia allargarsi e lentamente ricoprire Junkatta, imprecò quando un violento scossone lo scaraventòa terra, un terremoto! Poco dopo giunsero le più allarmanti notizie, qualcosa che mai si sarebbe aspettato di sentire… il tradimento.. l’esplosione… la luna in rotta di collisione…incredulo venne imbarcato mentre veniva lanciato l’allarme, le fequeze disturbate dalla presenza dei tiranidi oscuravano gran parte dei messaggi…ma per loro fortuna nei paraggi qualcuno intercettò una parte dei messaggi… dallo spazio siderale un contingente di dark angels raggiunse il sistema, trovando sul proprio cammino un antico spazioporto orbitale impegnò le proprie forze epr conquisrtarlo, ancora non era ben chiara la situazione… ma di certo, qualcosa stava accadendo se quello stesso spazioporto era stato presi di mira da numerosi nemici, tiranidi, caos e tau… solo dopo aver riattivato la base iniziarono a ricevere i primi rapporti, subito supportando le forze dell’imperium aiutarono quindi il vice-re a trasferirsi su illias, controllando punta vacui invece avrebbero portato morte ai traditori e agli xeno!

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LE MEMORIE DI UN TEMPO CHE FU

i giorni erano ancora serenio in quel tempo, prima che la grave minaccia si approssimò e sconvolse il sistema e senza grandi difficoltà l’imperium governava e proteggeva i pianeti dalle minacce esterne…venne però il giorno in cui da un varco dello spazio un frammento di warp fuoriuscì inglobando in una sanguigna nebulosa i pianeti, isolati dal resto del mondo in questa frangia esterna di warp, a milioni morirono sotto gli assalti dei demoni che ivi dimoravano, i pianeti iniziarono cosi ad essere contaminati e La guardia imperiale di istanza nel sottosistema di Damaris, si trovò isolata quando divampò la tempesta Warp.

Ben persto si trovarono sottonumero e le perdite di mezzi e uomini delle interminabili battaglie iniziarono a pesare esponenzialmente.

In pochi anni quella che fu la gloriosa guardia divenne una banda di partigiani della resistenza, dediti alla raizia per continuare a lottare e sopravvivere in un mondo ormai dominato dal caos.

Passarono decenni e secoli e i dettami dell’imperium furono ricordi diluiti. Venne sviluppata nuova tecnologia utile a difendere le vite. Ai capi banda furono distribuiti degli apparecchi in grado di sterilizzare i mezzi e armi in modo da epurare la corruzione e permettere che le suddette potessero essere usati senza compromettere la sanità dei guerriglieri. Così facendo la resistenza riusciva a indebolire l’avversario per rendersi più forte.

fu così che dopo secoli, quando la tempesta si ritirò su uno di tali pianeti, fra polvere ed ossa uno di questi oggetti venne recuperato, nuove mano ora ghermivano una di queste attrezzature…

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La tempesta imperversava, scuotendo l’intero sistema stellare, ma chi ne avrebbe dovuto trare forza non sembrava approfittarne… nuove divisioni… nuovi tradimenti… le schiere dei lealisti erano ormai divise, tutte le guarnigioni di spacewolf avevano rinnegato il comando della guardia imperiale… ma le legioni del caos non sembravano approfittarne, respinte su quasi tutti i fronti il loro numero iniziava a diminuire, a tutto vantaggio delle forze xeno che iniziarono ad occupare punti nevralgici del sistema.

LA DECISIONE!

Lord Holjensen era alquanto sconcertato, gli ordini di Logan erano chiari, contattare i fratelli lupi siderali dislocati nel sistema e comunicargli il volere del Sommo re di Fenris, unirsi in un unico schieramento per annientare il Chaos! Logan aveva tentato di contattare i fratelli ma le comunicazioni erano evidentemente sabotate, le interferenze non gli avevano permesso di contattare direttamente Ulrik. Chissà quali menzogne erano arrivate alle loro orecchie, bisognava che qualcuno parlasse di persona con loro. L’incarico era stato affidato ad Holjensen, Lord Cavaliere del tuono, che, se si trattava di menare le mani non si faceva pregare, ma se doveva parlare era un po’ in difficoltà, Lupo taciturno e di poche parole, aveva ora la responsabilità di convincere qualcuno a fare qualcosa, senza pestarlo, difficile, molto difficile!
L’occasione si presentò quando, poco prima di partire da Illias per Eshraq, venne avvistato un contingente dei Lupi. Alle prime luci dell’alba, Holjensen attraversò, sul dorso del suo fedele Lupo Tuono il ponte che permette il passaggio su di un immenso crepaccio che divideva i due schieramenti.
In lontananza il Lord intravide su di un Rhino le insegne del comandante, così spronò la sua cavalcatura verso di lui. Era così veloce che i due branchi di Lupi Tuono fecero fatica a stargli attaccato.

Improvvisamente, due capsule atterrano fragorosamente sul terreno intorno ai cavalieri, i marine che sbarcarono fecero immediatamente fuoco sugli immensi Lupi, le Lunghezanne appostate sugli edifici lì intorno risposero al fuoco! Solo un Lupo Tuono cade ferito gravemente ed un altro di striscio.
Holjensen si voltò per vedere cosa era accaduto e ringhiò nel comunicatore di non rispondere al fuoco per ordine del Re, non doveva essere versato il sangue dei fratelli, per nessun motivo!
Poi voltandosi corse ancora più veloce verso il sacro mezzo. Una terza capsula atterrò dietro le linee, ma questa volta i Lupi che ne scendono non sparano!
Gelidi sguardi indagatori si incrociarono, a nessuno piace uccidere i propri fratelli! Quando anche Torson, riverito Sacerdote Delle Rune, attraversò il ponte, tutti i marine abbassarono le armi, tutti compresero che qualcosa di sbagliato stava avvenendo!
La figura imponente di Lord Holjensen sovrastava ora il mezzo dal quale sbarcò il comandante del Branco, quando anche la sua scorta si accinse a scendere, con un cenno li bloccò e li fece rimanere sul veicolo.
Il comandante di fronte ad Holjensen aveva un’armatura Runica molto antica, con uno scudo tempesta di pregevole fattura, il Marine alto quanto il garrese del Lupo Tuono, fissò negli occhi il Lord.
Gli uomini intorno non riuscirono a sentire cosa si dissero i due guerrieri, ma è evidente che Holjensen fosse in difficoltà, mentre l’altro dimostrava un controllo eccezionale per la situazione.
Quando ad un tratto il Lupo Tuono lanciò un ululato e il Lord urlò “E’ IL RE CHE LO COMANDA!”
Il guerriero non si scompone minimamente e passando la sua arma nella mano sinistra, alzando la destra la chiuse a pugno facendo cenno di ritirarsi, poi si voltò dirigendosi verso il Rhino.
Quando poggiò il piede sinistro sul portello si voltò verso il Lord ed urlò: OBBEDISCO!
l’urlo fu cosi potente da far tremare gli edifici intorno.
Un’accenno di sorriso deturpò il volto di Holjensen, la notizia venne subito comunicata al Grande Lupo, bene le cose cominciavano ad andare nel verso giusto. Ora si poteva pensare di ripulire lo spazio intorno dall’immonda feccia del Chaos!

Logan non si era presentato, aveva preferito mandare un suo generale…. I soldati al comando di Ulrick avevano aperto il fuoco non appena i propri interlocutori avevano iniziato ad avvicinarsi… Non ci fu risposta al fuoco, Ulrick ordino il cessate il fuoco, il generale di Logan recava cattive notizie… Il caos aveva corrotto le forze imperiali… Ulrick comprese la situazione e decise di usare le proprie forze per sopprimere la minaccia del caos….

LA TEMPESTA SULLO SPAZIOPORTO

Il comandante Pao’lale era ansiosa di entrare in battaglia a fianco dei suoi uomini, ma ancora non aveva ben chiara la situazione della zona intorno allo spazioporto di Majoris.
Poche ore prima, quando ancora era notte fonda, aveva mandato ad attestarsi vicino al perimetro della base il grosso delle sue forze. Alle prime luci dell’alba i suoi guerrieri avrebbero assaltato la stazione infestata dai tiranidi mentre lei e il resto della spedizione avrebbero attuato una manovra a tenaglia per confondere e sconfiggere i nemici.
Però le cose erano andate molto diversamente.
I corazzati e le truppe giunte sul luogo ebbero giusto il tempo di attestarsi presso i rigogliosi boschi presenti nella zona che sul versante opposto cominciarono a stagliarsi inquietanti shiloette. Dai rapporti fatti dai suoi soldati non combaciavano a nessuna delle biomasse tiranidi conosciute, ma le locuste spaziali erano tristemente famose per creare nuovi organismi ogni volta sempre più letali. La perplessità aumentò quando quelle misteriose figure si lanciarono verso lo spazioporto aprendo il fuoco verso di esso. Il rumore delle armi era quello molto conosciuto dei requiem utilizzati dai super soldati dell’impero umano, ma c’era comunque qualcosa che non quadrava.
L’ultimo rapporto che ebbe da Blu2 – la seconda delle due cannoniere Hammerhead inviate con le squadre di Guerrieri del Fuoco e Kroot – prima che si interrompessero le comunicazioni parlava di uno spaventoso demone alato, gonfio come un cadavere e suppurante pus e altri disgustosi liquami. Poi, prima che il contatto radio saltasse, Pao’lale riuscì solo a sentire grida e le parola “drago”.
Cosa stava succedendo laggiù?Un concitato rapporto fatta dall’operatore radio dell’altra Hammerhead presente sul campo di battaglia, Blu1, parlava di feroci scontri tra gli insetti ed i misteriosi assalitori quindi era evidente che chiunque si era avvicinato allo spazioporto di Majoris era giunto lì per conquistarlo.
Le cose stavano prendendo una piega inaspettata. Da quanto poteva intuire Pao’lale, anche le forze del caos avevano rivolto le proprie attenzioni all’installazione spazioportuale e questo voleva dire che oltre ai tiranidi le sue forze avrebbero duto affrontare anche i marines del caos. La cosa non la turbò particolarmente perché questo nuovo nemico poteva tornare a loro favore. Doveva solo sbrigarsi a giungere sul campo di battaglia insieme ai rinforzi…… Quando infine arrivò nei pressi dello spazioporto, il sole di Majoris era già sorto permettendo così di valutare la situazione presente sul campo di battaglia: l’installazione era presidiata come previsto da torreggianti creature e sciami di creaturine più numerose, ma di dimensioni più contenute. Le loro attenzioni sembravano rivolte in maniera particolare verso il lato sinistro, dove infuriava un violento scontro tra di esse e la terza fazione presente in campo ovvero, come aveva presupposto, i marine del caos… di nurgle a quanto pareva dalla quantità di mosche presenti su di essi e dall’odore disgustoso che permeava la zona.
Con un atterraggio da manuale, lei e la sua scorta di Armature Crisis raggiunsero le proprie forze e una singola occhiata le bastò per comprendere la fine fatta da Blu2: un grosso cratere pieno di lamiere e cadaveri scomposti era presente proprio nel mezzo della zona di schieramento programmato! La morte di tanti bravi soldati sembrava però essere appena stata vendicata perché l’enorme demone volante di cui aveva ricevuto notizia in precedenza giaceva anch’esso nel cratere, crivellato di ferite di armi ad impulsi. Il resto dello schieramento sembrava solido e senza nemici nelle vicinanze se si eccettuava l’inquietante ombra prioiettata sul terreno da un drago del caos.
Con un secco ordine mandò le varie squadre di guerrieri verso i due snodi energetici dello spazioporto più vicini. Con quelli in pugno l’istallazione sarebbe tornata in mano tau.
Paola’le guidò la sua unità verso il centro del campo di battaglia, proteggendo una Devilfish ed i relativi occupanti. Sembrava che nessuno fosse intenzionato a mettere loro i bastoni tra le ruote ad eccezione di alcuni caracollanti zombi che, però, dopo qualche colpo preferirono cambiare strada e dirigersi verso il grosso dei combattimenti che i caotici stavano affrontando contro i tiranidi. Raggiunto lo snodo energetico e saldamente presidiatolo, la comandante potè di nuovo dare con calma un’occhiata all’andamento dello scontro nel resto del campo di battaglia.
Erano giunti rinforzi sia da parte tiranide sia da parte dei marine: per i primi erano piovute dal cielo ben 3 grosse spore piene di mostruosità mentre per i secondi si erano materializzate sul campo di battaglia 2 squadre di letali terminator ed una di deformi obliteratori. La situazione si stava dunque facendo rovente!
Con piacere osservò i suoi guerrieri – e persino la squadra di kroot comandata dall’irruento Maerku – resistere ad uno strano longilineo tiranide sbarcato da una spora per poi farlo a pezzi grazie anche all’aiuto dei colpi precisi del suo team. Il visore nella sua armatura l’aveva identificata come “il Fato” evidenziando un’allerta di primo grado! Era un bene che fosse caduto subito!
Sul fianco destro il resto delle sue truppe stava respingendo poco a poco uno sciame di termagant e la sua mostruosa “mamma” mentre sull’altro lato si era scatenata una furibonda battaglia all’arma bianca tra marine e tiranidi. La cosa non poteva che andare a loro vantaggio e più lo scontro si protraeva più le forze rivali si sarebbero dissanguate a vicenda.
L’unico che continuava ad impensierire i suoi guerrieri sembrava essere il drago caotico. Dopo la Hammerhead, anche la devilfish che lei stessa stava proteggendo era stata irrimediabilmente messa fuori uso da quello strana macchina-demone. Il team di Armature Broadside preposto alla difesa antiaerea cercava ad ogni occasione di abbatterlo, ma sembrava che ogni colpo andato a segno alla passata successiva fosse stato in qualche modo riparato!
Intanto lo scontro sembrava andare scemando man mano le unità venivano spazzate via. Lo spazioporto sembrava essere stato preso da una squadra di terminator guidati dal famigerato Typhus e sicuramente Pao’lale si sarebbe confrontata con quell’essere ripugnante solo se costretta dagli eventi. Il generatore di energia presente sul lato Tau era conteso tra la seconda squadra di terminator caotici e una Trigone, ma le forze tau erano ancora assai numerose e non dubitava che avrebbero reso la giornata difficile ad entrambi gli avversari. Il fianco sinistro era invece divenuto un carnaio purulento ripieno di cadaveri suppuranti pus e corpi di alieni tiranidi agonizzanti. Solo un possente Carnifex stava ancora combattendo contro una manciata di marine.
Nel mezzo di tutta quella carneficina i sensori della sua armatura Crisis individuarono i caracollanti zombi visti ad inizio scontro dirigersi lentamente verso il secondo generatore di energia quindi era prioritario fermarli visto che sembravano non avere nessun’altro impedimento. Con un balzo e all’unisono il Team di Crisis si lanciò in avanti cominciando a far partire ripetute salve di plasma e missili che fecero cadere uno dietro l’altro i disgustosi esseri non-.morti. Un grido ultraterreno scosse persino le giunture del suo esoscheletro quando raggiunse l’installazione spazioportuale mentre stava per concludere l’inseguimento: era Typhus che urlava la sua sfida? No, proprio mentre la comandante Tau saltava sulla piattaforma, l’eroe caotico e l’intera sua forza scomparve nel nulla… il suo era stato un ruggito furioso per la mancata vittoria!
Anche i pochi tiranidi rimasti sul campo si allontanarono velocemente dal luogo del massacro comprendendo che la battaglia era stata ormai compromessa.
Il campo e la spazioporto erano di nuovo suoi come aveva giurato quando si era dovuta ritirare la prima volta… e lei era famosa per mantenere sempre le promesse fatte!

Il possente tyranicus Rex aveva appena abbandonato il pianeta per rioccupare lo spazioporto perso su Gelo quando improvvisamente da due fronti eserciti di caos e dei tau a cui lo spazioporto era stato sottratto discesero nella vasta pianura convergendo verso lo spazioporto, la terra tremava mentre le loro linee avanzate si scontrarono, fu subito chiaro che non erano alleati ma la loro voglia di prendere lo spazioporto era grande, le difese tiranidi si divisero per affrontare i nemici, da una parte una tervigone iniziò a generare termagant per affrontare i tau mentre il resto dell’esercito si preparò ad affrontare la rapida avanzata del caos che in forze si dirigeva verso lo spazioporto, subito iniziò la battaglia mentre continui tremori della faglia tettonica creavano fratture nel terreno, fra sbuffi di vapori sotterranei e crolli degli edifici gli eserciti infine si scontrarono, i guerrieri del caos marchiati dalla putredine di nurgle resistettero oltremodo alle bioarmi tiranidi mentre i proiettili si infrangevano contro le loro corazze e dall’altro parte del campo i tau arginavano i nemici preoccupandosi di appostarsi dietro le ciminiere sporingere, preparando gli esplosivi per farle saltare… con il passare delle ore i terminator di nurgle affermarono la loro supremazia ma a caro prezzo, la maggior parte dei marines corrotti era caduta, pochi cultisti resi zombi dalla follia di typhus vagavano lenti sul campo di battaglia, furono quindi i tau ad approfittarne, attaccati solo marginalmente avevano un numero sufficiente di truppe per scacciare i pochi superstiti tiranidi ed i terminator di nurgle, poche ore dopo la fine della battaglia cariche esplosive fecero saltare le alte ciminiere sporingere…una nube di spore però si levò posandosi invisibile nell’area… la bonifica dall’infezione tiranide.. era tutt’altro che finita…
LA VANA RESISTENZA

Sbarcati sul pianeta Zavarap dopo l’esodo da junkatta Gli eldar si trovano a dover affrontare le forze degli abitanti autoctoni del pianeta , le trattative di pace intraprese dall’esarca stra’Ker non vengono viste come atti di pace.
Il tutto sfocia in una violenta ribellione da parte dei lucertoloidi che attaccano in massa, senza nessuna possibilità. Dopo un violentissimo fuoco di sbarramento vengono sbaragliati e ricacciati nella foresta.
Straker viene ferito a morte nella sfida finale con il generale lucertoloide, il che fa pensare che non siano cosi deboli come sembrava, solo il fuoco dei fucili , insomma è veramente efficace.
Finalmente lontano da quel demoniaco pianetaLogan guarda con soddisfazione l’annientamento di un mondo ormai in balia del chaos.La titanica esplosione coinvolge l’intero sistema,le navi che si allontanano vengono colpite dall’onda d’urto,alcune subiscono danni,una luna precipita sul pianeta più grande,i suoi uomini sono tutti salvi.I trascurabili effetti collaterali,beh..sono trascurabili!
Mentre il resto del capitolo prende posizione sui pianeti Illias e Eshraq,lui si dirige verso la nuova base su Zavarap.
Durante il tragitto il Re riceve notizia dell’avvistamento di una nave rinnegata che era appena precipitata su di un asteroide lungo la rotta.
La decisione di finire quegli esseri è immediata!
Logan in persona sbarca con un contingente sull’asteroide.Il sito è un antico Manifactorum in rovina.
Appena atterrati,Logan e la sua guardia di lunghezanne,si trovano difronte un’orda di zombi decelebrati comandati da uno psionico in armatura terminator,vengono subissati di colpi di requiem pesanti e dal lanciamissili della capsula……molti cadono cadono,e tanti colpiti restano in piedi nonostante orribili ferite mutilano quei corpi già in putrefazione.Nurgle!
Dalle rovine sbucano bestie da incubo,viscide creature come gigantesche lumache contagiate dalle malattie più letali scaturite dalla mente distorta di nonno nurgle, che a velocità assurda per la loro mole assaltano la squadra di Guardie,atterrate con l’altra capsula,comandata da Mobbekk,sacerdote del lupo che urla ai suoi uomini di controcaricare.dal feroce scontro sopravvive solo il sacerdote,circondato da due unità di bestie.
Imponenti obliteratori compaiono alle spalle delle progenie,il loro volume di fuoco è devastante,non c’è scampo o possibilità per i marine impreparati ad affrontare.
Il Re Lupo ,visto l’annientamento della sua squadra,si precipita ad aiutare mobbekk,una terza capsula atterra sul postodalla quale sbarca un’intera squadra di Cacciatori Grigi, solo per essere falciata da quei maledetti obliteratori!
Logan si abbatte con violenza sugli abomini,ma i suoi colpi affondano in quella carne malata senza causare evidenti danni.
Il sacerdote viene alla fine sopraffatto e divorato da una progenie.
Liquidi verdastri insozzano il terreno,le bestie si riversano su Logan sopraffacendolo con la loro mole,il Re cade tra i viscidi tentacoli.
La rabbia per la caduta del Re fa scatenare le Lunghezanne,che a colpi di lanciamissili e laser alla fine riescono ad abbattere le creature.
Solo Schjoller ,il terminator solitario riesce ad ottenere buoni risultati abbattendo lo psycher di nurgle e tre obliteratori.
Alla fine il solo sopravvissuto dell’orda di zombi raccatta da terra il prezioso manufatto scoperto poco prima.Il corpo ferito del Re viene recuperato e riportato sulla nave per essre curato.
Logan giura di non farsi mai più prendere impreparato,e la sua vendetta sarà atroce!
Già durante l’atterraggio su Zavarap, Logan è in piedi,al suo posto,e dà ordine di montare la base immediatamente.
Durante lo sbarco finalmente un buona notizia arriva al Re,i Lupi siderali sono tutti uniti sotto il suo comando,ed al più presto si metterà in contatto col Sommo Sacerdote per coordinarsi nelle fasi successive di questa campagna.
Mentre si terminano i lavori per la base,il terreno comincia a scuotersi,come un terremoto.
Gli alberi della foresta che circondano la base vengono scossi e diverse creature volanti scappano terrorizzate.
dal sottobosco compaiono alcuni strani esseri dalla forma di lucertole azzurre,armate con piccoli pugnali e cerbottane?,sì proprio cerbottane.
Gli alberi alle loro spalle vengono abbattuti come fuscelli,mentre gli scinchi sciamano in direzioni diverse,enormi bestie preistoriche compaiono alla vista dei Lupi siderali,sul dorso dei dinosauri strane arcane macchine attirano l’attenzione di Logan.
Una enorme bestia cernivora cavalcata da un grosso sauro fa il suo ingresso sul fianco sinistro ,decine di sauri grandi come un terminator avanzano nel centro.
L’aspetto bellicoso di quelle creature,e gli strani riflessi solari di sempre maggiore intensità emessi dalla macchina sul dorso del mastodonte,fà sì che Logan ordini l’immediato attacco delle linee nemiche.
il fuoco delle lunghezanne si concentra sui grandi rettili,molte ferite vengono causate soprattutto sul generale ed il carnosauro,altri colpi vengono annullatidalle spesse scaglie ossee dei bestioni.
Mentre gli space marine avanzano velocemente,le lucertoline sputano dardi avvelenati verso i giovani Artigli unsanguinati,che evitano facilmente i colpi,meno fortuna Schjoller il solitario che,nonostante protetto dall’armatura terminator e dallo scudo tempesta,viene ferito da diversi dardi,i quali sono impregnati da una strana tossina che uccideil guerriero quasi all’istante!
Il resto della battaglia è a senso unico,i sauri vengono abbattuti con poche semplici cariche.
Solo il branco di artigli viene distrutto dopo una strenua resistenza,da alcuni sauri a cavalcioni di creature molto resistenti ma anche molto stupide,
questi ultimi vengono poi distrutti dalle armi pesanti.
dopo la scaramuccia Logan comanda a due branchi di esploratori di perlustrare almeno dieci chilometri di foresta entro il mattino successivo,poi recuperato i feriti,si procede con la sistemazione della base.
Il mattino successivo,il rapporto degli esploratori comunica a logan che ad est c’è uno spazioporto occupato dagli Eldar,e che c’èra già stato uno scontro tra i locali e gli xeno.
Il Re era già a conoscenze di questi fatti,ed aveva già dato ordine al Grande Maestro delle Rune, Torsson di portarsi allo spazioporto e di attendere ordini!

NEL VENTRE DELLA BESTIA

La lontana esplosione fu per le legioni del caos di stanza a veth un chiaro segnale, radunate le proprie forze la luna venne abbandonata, i condottieri del caos non avevano nessun interesse nel mantenere il controllo di quello spoglio sasso e mentre si allontanavano osservavano le forze dell’imperium prepararsi ad attaccare i bastioni ormai svuotati.
La sorte della guerra era quanto mai incerta, la perdita di Junkatta era stato di certo un brutto colpo ma d’altra parte le voci di malcontento e tradimento fra le forze lealiste on poteva che rallegrare i gerarchi corrotti, la missione che però ora si prefiggevano era però ambiziosa, davanti alle navi nere in lento movimento nello spazio, una delle grabdi bio-navi tiranidi che infestavano il sistema si stagliava sullo sfondo della pallida atmosfera di Gelo. Abbordandola, infestandola con un male che ne avrebbe distorto i sensi, avrebbero potuto dirigerne i movimenti, scagliandone la furia contro i propri nemici… ma per farlo bisognava entrare, trovare i giusti gangli nervosi ed infettarli…
La battaglia iniziò fin dall’esterno, mentre piccoli vascelli ne distraevano però l’attenzione e venivano devastati dalle esplosioni di mine-spora grandi come asteroidi o da possenti tentacoli costrittori, il vascello d’arrembaggio raggiunse la parte uanimamente riconsociuta come poppa… schiantando la dura corazza esterna un tremita scosse la bio-nave, risvegliandone gli organismi dormienti mentre i rostri del vascello, penetrandone le carni si aprirono un varco per quel mondo alieno che in pochi avevano visto ed erano sopravissuti per raccontarlo….
Stretti ed angusti corridoi carnosi condicevano in ampie camere, strutture chitinose ne sostenevano le volte mentre liquidi malsani e mefitici venivano espulsi dalle pozze digestive, non a caso la legione incaricata per la missione era devota a nurgle, altri individui sarebbero probabilmente morti prima ancor di raggiungere l’obbiettivo visto l’atmosfera che ivi si respirava…
Risvegliati però dai feromoni della bionave nel momento stesso in cui la nave nemica ne prforava le carni, gli organismi tiranidi si erano preparati, la schiera di invasori, composta esclusivamente da fanterie, si trovò ad affrontare la lunga linea di difesa, gli spazi angusti ovviamente non avevano permesso l’uso dei pesanti veicoli come nessuna creatura volava in questo mondo simile ad un cmplesso di grotte mefitiche.
Agendo per primi i tiranidi si mossero per raggiungere il nemico, gli zoantropi in stasi che erano stati risvegliati in gran numero emanarono scariche di energia warp e l’intera grande camera si riempì di lamenti e stridii che avrebbero potuto far impazzire chiunque devastandone le menti, ma gli invasori sembravano preparati e la loro naturale disciplina li prevenì dal cedere al dolore… iniziò così lo scontro, salve di fuoco vennero sparate ed i primi organismi esplosero ricadendo o scivolando poi lentamente verso la pozza digestiva che rimpiva il fondo della camera…
La reazione però non si fece attendere, la furia tiranide si scagliò contro l’esercito invasore ma, sebbene iniziando a subire perdite non indifferenti la linea resisteva, controllando uno dei nodi da infettare la legione di nurgle inziò ad avanzare mentre i terminator afrontavano gli organismi che sembravano guidare lo sciame di difesa. Le pareti già viscide si fecero ancor più scivolose per il sangue dei morti e l’icore dei tiranidi feriti che colava lentamente, imperterrito però il grande stregone di nurgle continuava ad avanzare mietendo decine di vittime fra i numerosi gant che cercavano di sbarrane la strada, iniziò quindi a capire, il tempo non era suo alleato, preso la bio-nave avrebbe rigenerato la ferita e si asrebbero ritrovati intrappolati nel ventre della bestia, senza possibilità di fuga, colto da furia incrementò i suoi sforzi e, se la sua unità riusciva infine a liberarsi per avanzare verso un altro obbiettivo, dall’altro lato della pozza i terminator e gli obliteratori furono infine eliminati, i suoi marines, bloccati oltremodo da un unico zoantropo incredibilmente resistente venenro infine travolti dalal furia del gruppo di comando tirande, ormai decimato, ormai prossimo alla morte, ma guidato ancora da furia omicida e dall’impareggiabile forza assassina della loro razza….
In vista del proprio obbiettivo lo stregone si apprestò ad entrare nello stretti corridoio che univa la camera principale a quella dell’obbiettivo, ma dopo pochi passi, un’imponente figura si stagliò, una tervigone era a custodia di quel nodo, uno sciame di termagant iniziò a penetrare nel corridoio e nel contempo, un seoncdo sciame arrivò dall’altra parte, chiudendo di fatto il passaggio ed intrappolandoli all’interno… il tempo era ormai scaduto…numeorsi piccoli organismi iniziarono a fuoriuscire dalle porosità delel pareti, lentamente sommergendo i sopravvissuti….
Quando la nave si staccò, solo una manciata di individui era tornata, ricoperti di icore verdastro…avevano però una strana luce negli occhi, talvolta assenti sembravano ascoltare echi lontani…
… il più segnato dalla discesa nelle viscere della bionave fù Skulon il discepolo oscuro che aveva guidato un orda di cultisti purulenti al controllo ed all’infezione di uno dei gangli, infezione che non era risultata efficace a causa del fallimento degli altri figli di papà nurgle.
Unico sopravvissuto alla battagli dei gangli Skulon fù subito certo che i suoi sforzi, sebbene non avessero portato al successo dell’incursione, sarebbero stati premiati!
Già vedeva nuove pestilenze segnargli le carni, strane creste ossee e piaghe da cui sgorgava uno strano icore violaceo, oltre a tutto ciò Nurgle ora gli parlava, nella sua testa la voce da flebile sussurro si faceva sempre più forte, chiedeva cibo, si cibo…chiedeva di sconfiggere i suoi nemici.
La propaganda sarebbe stata senza eguali, la fede rinvigorita dal sacrificio dei suoi compagni e dai nuovi doni nurgle sarebbe stata sparsa come spore funginee su terra umida e ricca! …spore …cibo ..uccidere i suoi nemici …

Autore: Rosco

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